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In uno dei miei giro in giro, quest’inverno, sono ricapitato nel Convento di San Francesco a Folloni a Montella, in Irpinia. E qui mi hanno raccontato una storia affascinante che testimonia come, quando si ha fame, la speranza arriva.
A Montella c’è un convento, il convento di San Francesco a Folloni, nato da un miracolo di albero: il leccio dove San Francesco riparò nel 1221, mentre era diretto alle grotte di San Michele sul Gargano. continua…
Il progetto del “Gruppo Tartarughe” all’interno del Laboratorio di marketing ecologico nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola di Napoli è un progetto finalizzato a portare l’attenzione sugli effetti che l’inquinamento marino e il comportamento umano causano alla tartaruga marina comune a Castelvolturno. continua…
Giovedì 19 gennaio alle ore 12.00 gli studenti del Laboratorio di Comunicazione ambientale del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che presenteranno presso la Sala Villani dell’Ateneo cinque progetti di marketing ecologico. In questo post i link ai siti che stanno seguendo la notizia.
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Condanna della Corte di Strasburgo, emergenza tumori, complicata solidarietà interistituzionale. E’ duro riaccendere speranza, rispetto e senso civico in Campania. Ci provano gli studenti del Laboratorio di Comunicazione ambientale del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che giovedì 19 gennaio alle ore 12.00 presenteranno presso la Sala Villani dell’Ateneo cinque progetti di marketing ecologico.
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 Il progetto del “Gruppo Fatt’ a rota” all’interno del Laboratorio di marketing ecologico nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola di Napoli vuole informare i meccanici dei possibili riusi dei pneumatici, la cui combustione nella Terra dei Fuochi crea seri problemi ambientali. Con l’aiuto di persone operanti nel settore, il gruppo propone un’azione divisa in tre fasi: la supervisione nelle aziende, un’intervista ai gommisti e la realizzazione di uno stand nella quale si danno informazioni e dimostrazioni pratiche del riutilizzo dei copertoni. continua…
 Il mare consuma, la montagna conserva. Nel Parco Regionale dei Monti Picentini, un ente di carta, c’è un gruppo di persone di carne che, quasi in silenzio, lavora a un progetto di lungo periodo fatto di piccoli miglioramenti incrementali continui: continua…
 In un momento storico in cui sono evidenti i risultati di una gestione delle risorse dissennata e in una regione che detiene il triste primato di mortalità per tumore (a livello nazionale), abbiamo deciso di non contribuire a questo scelletato scempio del territorio e delle risorse ma di cominciare a ridurre i consumi e autoprodurre riciclando il più possibile. continua…
 Nonna Tommasina in azione
Alle elementari Mario Pisacreta di Santo Stefano del Sole, in autunno, nonni e bambini, guidati dalla Maestra Grazia, insieme a Nonna Tommasina e alla Maestra Rosanna, sua figlia, nell’orto di Nonna Livia, hanno fatto un grande miracolo: un orto, un orto biologico in uno dei paesi più belli dell’Irpinia, quindi del mondo. Qui gli ultranovantenni abbondano e sono in perfetta salute, qui all’inizio dei Monti Picentini comincia, dove è iniziato, il nuovo ciclo dell’Albero Vagabondo. continua…
 Cairano, 1980. La terra trema e tre persone su quattro muoiono, se ne vanno, emigrano, insomma non ci sono più. Oggi gli anziani, stanchi, sono antiche presenze che lentamente spariscono portando via con sè le proprie memorie, un passato ruvido, ma dignitoso, oggi travolto da uno sguardo esterno che, dalla rupe, mostra l’invadenza che strazia Irpinia e Lucania.
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Un augurio di pace a tutti gli amici dell’Albero Vagabondo in particolare ai bambini che hanno scritto le favole dell’Albero e all’unica maestra spassionata che ci ha seguito e sostenuto in questa avventura: Grazia Egidio, insegnante di Santo Stefano del Sole, dove siamo tornati già tre volte, non una di più.
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