Rovania e l’immaginazione!


Agli inizi del 2000 in un paese chiamato Rovania posto sotto la M di mar Mediterraneo ci fu un grave problema di inquinamento. Questo paese era così inquinato che gli alberi fecero le valige e se ne andarono. Il cielo era grigio e il paesaggio era spoglio e senza nessun colore. In questo paese c’era uno scienziato chiamato “David Einstein” che voleva fare qualcosa per salvare il territorio dall’inquinamento.
Volle vedere gli alberi, ma ne vide uno in particolare, che era quello che vagabondava da più tempo, ed era il più triste, non solo per questo, ma anche perché aveva perso la sua famiglia a causa dell’inquinamento. continua…

I bimbi di Montemarano e L’Albero Vagabondo: via i rifiuti dalla montagna!

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 L’Associazione Amo Montemarano Onlus e la Scuola di Tarantella Montemaranese, con il patrocinio del Comune di Montemarano, organizzano domenica 3 gennaio alle 17.00, in collaborazione con l’Associazione L’Albero vagabondo® e PuliAmo Montemarano, per i bambini delle scuole locali e chi altro vorrà unirsi, la Festa del colore dell’Albero Vagabondo che, eccezionalmente, diventa Metamorfo, visto che i grandi hanno pulito.Educazione ambientale, favole, disegni e, infine, musica, con una grande tarantella finale per le sorgenti irpine guidata dai maestri della Scuola di Tarantella Montemaranese. L’evento, gratuito, si svolge presso l’Auditorium comunale nelle strutture dell’edificio scolastico locale.

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O come orto: seminare a testa in giù. Santo Stefano del Sole

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A metà novembre, alla Scuola dell’infanzia di Santo Stefano del Sole, i bambini di 3, 4 e 5 anni hanno piantato alcuni semi di piselli, fave, agli e broccoli. Questo piccolo esperimento è stato possibile grazie all’entusiasmo delle maestre Anna, Carla, Consiglia, Filomena e Carmelina e alla  referente Tina La Marca che ha dato il nome “O come orto” al progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale.  E’ stato un orto realizzato velocemente, progettato come una installazione artistica, in un piccolo fazzolettino di terra davanti alla scuola. Tra le tre di pomeriggio e le quattro e mezza abbiamo pulito, zappato e seminato! E’ stato tutto così veloce che ho fatto piantare ai bimbi gli agli a testa in giù, pensando fosse quello il verso giusto! Forse perché è proprio un anno che va a testa in giù questo, con il freddo che non si decide ad arrivare, i tempi di semina sfalsati e tutto che matura troppo in fretta.

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Irpinia, il petrolio c’è già e si chiama canapa sativa.

Canapa sativa azienda Carrafone Di Conza  LioniIn Irpinia il petrolio naturale per sostituire le fibre tessili sintetiche, la plastica e il combustibile fossile c’è già: si chiama canapa sativa. E quanto valeva la canapa come materiale lo sapeva anche Henry Ford che nel 1941 realizzò la Hemp Body car con pannelli di plastica in canapa, alimentandola esclusivamente a bioetanolo. 

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Denuncia ambientale con favole e disegni dei bimbi. Torna L’Albero Vagabondo ad Avellino

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Giovedì 29 ottobre alle 17.30 l’Albero Vagabondo incontra di nuovo i bambini alla Casina del Principe insieme alla Pro Loco di Avellino nell’ultimo appuntamento di Ottobre in Cultura.  Dopo la prima Festa del colore dell’8 ottobre, i volontari della Pro Loco hanno installato le tavolette colorate sulle aree degradate di Parco Santo Spirito e lungo le sponde del Fenestrelle, il fiume invisibile di Avellino.

L’albero in crescita. Come un semino diventò un albero.

angelaC’era una volta un semino che si riposava su un fiore.
Un bel giorno, mentre guardava gli uccelli‚ venne un temporale così forte da far volare i suoi fratelli e allora‚quando cessò il vento‚ vide che era solo e infreddolito. Pensò:
«non ce la farò‚ sono troppo piccolo! Chissà se i miei fratelli sono sopravvissuti alla bufera! Se non c e la fanno loro‚ figuriamoci se io‚ che sono il più piccolo, ce la faccio!»
Il piccolo seme era disperato!
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