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Durante il duro autunno e il lungo inverno tipici dell’Alta Irpinia, un gruppo di “studenti-agricoltori” ha dissodato, zappato e seminato l’Orto dei Campesi, primo esperimento di orto biologico all’Istituto di Istruzione Superiore Angelo Maria Maffucci di Calitri (AV) diretto dal Preside Gerardo Vespucci. Lo scopo del progetto – realizzato insieme all’Albero Vagabondo® e visibile sul sito www.alberovagabondo.it e su facebook – è quello di promuovere gli orti nelle scuole come strumento di collaborazione e integrazione diffondendo in Alta Irpinia e nei Monti Picentini la cultura dell’agricoltura biologica in quanto metodo di coltivazione alternativo all’uso di diserbanti, fitofarmaci e pesticidi. continua…
 Il tempo di semina era ormai finito, le zolle di terra erano quasi sempre bagnate, ma ormai avevamo deciso, l’orto si doveva fare. L’Orto dei Campesi dopo una grande pulizia, anche con l’aiuto dei ragazzi dello Scientifico, pieni di buoni propositi, era pronto per essere “incignato”. La Terza Istituto d’Arte e la Prima Liceo Artistico dell’IIS A M Maffucci di Calitri (AV) sono scese – letteralmente – in campo alla grande. Dopo l’intervento della Comunità montana Alta Irpinia, che ha facilitato i lavori fresando il terreno all’interno e all’esterno dell’Istituto, sono intervenuti i corpi speciali d’assalto: Antonio e Sebastian che hanno iniziato a squadrare tutto il terreno. Ora non è che sia proprio un orticello piccolino… continua…
 A partire dall’autunno 2011, presso l’IIS Angelo Maria Maffucci di Calitri, Alta Irpinia, ai confini con la Basilicata, è ricominciato l’esperimento dell’orto biologico scolastico che inseriamo all’interno della sezione Atterraggio dolce. Non è il primo orto nato insieme agli studenti ma, qui, in questo posto, assume una colorazione del tutto speciale. Nel frattempo, dal primo progetto “AAA Agricoltura biologica, ambiente, abilità diverse” a S.Angelo dei Lombardi, la pratica dell’orto biologico si sta diffondendo e noi non possiamo che esserne contenti. continua…
 Pizzolo buono e … scella rotta. E’ un detto dell’Alta Irpinia che significa, più o meno, ti piace mangiare bene, ma hai le braccia rotte per lavorare… insomma buongustai, sì, ma anche sfaticati!!! Ed è il nome dell’orto scelto dai ragazzi del Centro Integrazione Giada di Rocca San Felice, Contrada Santa Felicita.
L’orto nasce in base alla metodologia dell’Albero Vagabondo – parole chiave: integrazione, collaborazione, coltivazione biologica – ed è stato realizzato dalla Responsabile dell’organizzazione dell’orto Francesca Modano coadiuvata continua…
 In preparazione dell’evento Anthos Neos (Fiore Nuovo) del 10 giugno, sono salito con Tommaso, di Accoglienza Rurale Terra e Libertà, al Convento di San Francesco a Folloni, Montella. Nell’orto del Convento – fondato proprio da San Francesco, durante il suo cammino verso le grotte di San Michele sul Gargano – abbiamo piantato 4 meli irpini antichi forniti da Luca Branca – Assessorato all’Agricoltura di Bagnoli Irpino. continua…
 Intonaco, legno, pietra: materie.
Solo chi continua a scavare nella terra arida può trovarne la presenza.
Solo chi si interroga spera in una corretta formulazione della domanda.
continua…
 Mi trovo spesso, nei giri in giro in Irpinia, dalle parti di Montella perchè credo che insieme a Bagnoli Irpino, Nusco e pochi altri comuni, sia uno dei pochi posti di montagna in Irpinia. Proprio perchè alberovagabondo.it è un sito web nato contro i rifiuti in montagna continua…
Mentre le elezioni comunali si avvicinano tutti forse dimenticano le discariche in montagna tra santo stefano del sole e volturara irpina. 230 bambini salirono l’1 giugno scorso per chiedere ai grandi di non continuare a portare i loro rifiuti, l’amianto, gli scarti di produzione in montagna.
Non sono stati ascoltati. continua…
 Riprendo la penna per descrivere una mia teoria di marketing ecologico che non è antimarketing, così denominandola sarei poco lucido nella mia disamina successiva.
E’ bene, invece, iniziare a porre le condizioni di possibilità di un marketing ecologico in un contesto storico in cui il marketing viene sempre e comunque proposto come modalità vincente nel confrontarsi ai cambiamenti di scenario attuali ai quali siamo sottoposti, che subiamo, troppo spesso, inconsapevolmente. continua…
 Arte naturale. Un concetto nuovo di esprimere l’arte ambientale è necessario. Non più e non solo arte nel sociale ed arte decorativa, ma arte in sinergia con i movimenti dell’uomo e della Natura, in opposizione al contrasto cartesiano e alla divisione positivistica e illuministica, oltre la concezione animistica e glocalizzata.
continua…
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