Bagnoli Irpino, comune virtuoso, ma nessuno se ne è accorto

Il mare consuma, la montagna conserva. Nel Parco Regionale dei Monti Picentini, un ente di carta, c’è un gruppo di persone di carne che, quasi in silenzio, lavora a un progetto di lungo periodo fatto di piccoli miglioramenti incrementali continui:
il ritorno delle antiche varietà di mele irpine sulle nostre montagne (limoncella, chianedda, capo di ciuccio, sergente e gentile); lotta biologica al cinipide che infesta i castagneti, compostaggio invece di fumi e fuochi per la pulizia dei boschi; sei quintali di olio di frittura in dieci mesi consegnati al comune invece di essere sversati nelle condotte idriche; cinciarella, cinciallegra e cincia bigia che abiteranno nidi costruiti dai bambini delle scuole e, insieme alle bathbox per i pipistrelli, contribuiranno a tenere lontane zanzare e insetti nocivi dalle abitazioni di Bagnoli; un recinto che proteggerà la zona lacustre dal pascolo dei bovini tutelando le specie aviarie presenti e ancora, ancora, ancora. Sono circa tre anni che l’Amministrazione e il personale del Comune di Bagnoli – in particolare l’Assessorato all’Ambiente guidato da Luca Branca – mettono in campo azioni concrete di decrescita tanto da meritare, nel 2011, il Premio Stili di Vita dell’Associazione Comuni virtuosi “per i progetti realizzati per e con i cittadini della comunità, per la promozione di uno stile di vita sobrio e sostenibile”. I risultati sono importanti, soprattutto se pensiamo alla carenza di fondi, alle difficoltà del contesto e alla mancanza di rete e capacità di sistema. Basti pensare che, per 6300 ettari di territorio, quasi interamente boschivo e di montagna c’è una sola guardia forestale dedicata. Un po’ come le antiche giubbe rosse canadesi, insomma…
Eppure Bagnoli Irpino – con i suoi piani ambientali e l’anagrafe delle 25 sorgenti che sono parte dell’acquedotto comunale – nonostante tutto resta un modello da esportare, contro il nulla che avanza.
“Costanza, perseveranza e curiosità”. Sono questi – afferma Luca Branca – i valori che ispirano l’azione del gruppo di lavoro a cui appartiene. E, aggiungiamo, il rispetto e l’amore per la propria terra, per la gente che la abita e le montagne che la proteggono.

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Laceno senza neve

Laceno con la neve

Un pensiero su “Bagnoli Irpino, comune virtuoso, ma nessuno se ne è accorto”

  1. Rilascio la dichiarazione di Luca Branca, così come pervenuta, ringraziandolo per averci onorato della sua presenza virtuale.

    “Ho conosciuto Virginiano Spiniello per telefono, ancora non so quali siano le sue fattezze perché per motivi vari non ci siamo mai incontrati. Si è creata subito una corrispondenza di sentire e di intenti sugli argomenti che abbiamo affrontato. Lui ha visto le cose che stiamo realizzando e che ha sintetizzato nell’articolo, noi le sue presenti sul sito dell’albero vagabondo. Ci ha parlato della “decrescita dolce” e abbiamo capito, senza saperlo perché presi, come Amministrazione, dalle tante cose che questo mondo sregolato ci ha consegnato, che stavamo facendo in modo naturale delle cose che altri hanno teorizzato e proposto.
    Le stavamo facendo come persone che, abituate a vivere i ritmi e le bellezze della montagna, pensano di fare delle cose giuste e corrette, che seminano sapendo che arriverà il giorno in cui dovranno raccogliere, se non loro quelli che avranno questa opportunità.
    E come tutti voi continueremo a farle sapendo che la vita non è fatta di spread, di indici economici, di PIL e via cantando, ma di tanti aspetti belli che, purtroppo, nel mondo di noi uomini ci sono ma spesso non riescono a trovare la giusta valutazione e visibilità.
    Vi ringrazio a nome dell’Amministrazione Comunale di Bagnoli Irpino.
    Luca Branca”

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