Denuncia ambientale con favole e disegni dei bimbi. Torna L’Albero Vagabondo ad Avellino

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Giovedì 29 ottobre alle 17.30 l’Albero Vagabondo incontra di nuovo i bambini alla Casina del Principe insieme alla Pro Loco di Avellino nell’ultimo appuntamento di Ottobre in Cultura.  Dopo la prima Festa del colore dell’8 ottobre, i volontari della Pro Loco hanno installato le tavolette colorate sulle aree degradate di Parco Santo Spirito e lungo le sponde del Fenestrelle, il fiume invisibile di Avellino.

Dal 2008 l’Albero Vagabondo®, una scultura formata di rifiuti raccolti ai piedi degli antichi faggi dei Picentini, ha iniziato il suo viaggio con i più piccoli per chiedere ai grandi di pulire le nostre montagne, boschi, fiumi e parchi dagli sversamenti abusivi di rifiuti. I bambini inviano le loro favole e partecipano alle feste del colore e le associazioni installano le tavolette colorate sui rifiuti in aree demaniali per chiedere alle istituzioni di pulire e ai grandi di non sporcare più il loro futuro continuando ad abbandonare illegalmente i rifiuti. Tutto – feste del colore, rifiuti, favole – viene documentato nella sezione Il viaggio del sito www.alberovagabondo.it.

L’ultimo dei quattro pomeriggi completamente gratuiti di Ottobre in Cultura – iniziativa curata da Andrea Fantucchio, responsabile comunicazione Pro Loco – comincia alle 16.30 di giovedì 29 alla Casina del Principe con la lettura delle favole de l’Angolo delle Storie e L’Officina, mentre i genitori potranno sperimentare lo Yoga con Jay Ananda Yoga.

Alle 17.30 i bambini si riuniranno per vedere foto e video dei disegni sui rifiuti e, dopo aver compreso il progetto de L’Albero Vagabondo e il messaggio del libro La rivolta delle pecore, edito da Il Papavero, saranno i picboli a leggere le favole che hanno inviato e a scrivere i loro pensieri. Le favole diventeranno le foglie di un salice piangente che sarà piantato lungo le sponde del Fenestrelle per chiedere agli adulti di bonificare le aree. Sulle ultime tavolette, fino ad esaurimento materiale, si dipingerà con il bianco, il rosso, il giallo e il blu; basta con il nero, perché di colori grigi e scuri non ne vogliamo più sapere. L’evento si conclude alle 19.00, quando tutti potranno ballare, liberamente, insieme alla Scuola di Tarantella Montemaranese.

Ogni bambino, anche chi non riuscirà a venire, potrà scrivere una favola su come immagina i suoi spazi verdi inviandola alla Pagina facebook de L’albero Vagabondo  o de La rivolta delle pecore. Le favole saranno pubblicate sul sito dell’Associazione L’Albero Vagabondo® e, con i disegni, si mischieranno ad amianto, copertoni, materassi, batterie esauste, residui di vernice, plastica, cartone e a tutti gli altri materiali che sporcano la città. Fungeranno da segnale per rendere più evidenti i rifiuti a chi ormai non nota più il degrado perché è diventata una abitudine.  I bimbi leggeranno i loro pensieri sulla Sedia dell’Accoglienza dello scultore e pittore Giovanni Spiniello – autore della scultura itinerante e delle illustrazioni delle favole della Rivolta delle pecore –  che nella Pro Loco di Avellino ha riproposto la sua installazione “La terra è stanca” .

Lo Spirito del Re Albero (http://www.alberovagabondo.it/?page_id=134) chiede di nuovo ai bambini di aiutarlo e, alla fine, ancora una volta, ci sarà un grande girotondo, come sempre, tutti insieme, intorno all’Albero Vagabondo!

INFO
Installazione sui rifiuti a Rio Cupo -Sponda Fenestrelle, Contrada Chiaira e Parco Santo Spirito a cura di Andrea Fantucchio, Pro Loco Avellino.

Il video con le dichiarazioni dei bambini, i disegni e i rifiuti – è scaricabile in formato PAL da youtube al seguente link
https://youtu.be/T6NMwCj6CwY

Invia la tua favola all’Albero Vagabondo!

Facebook
L’Albero Vagabondo https://www.facebook.com/LAlbero-Vagabondo-112601338781141/
La Rivolta delle pecore
https://www.facebook.com/rivoltadellepecore
Youtube: https://www.youtube.com/user/AlberoVagabondo
Web: www.alberovagabondo.it 

 Galleria rifiuti

Le foto dei rifiuti sono state scattate a Rio Cupo, Sponda Fenestrelle, Contrada Chiaira, Parco Santo Spirito da Andrea Fantucchio

 

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