Archivi categoria: Favole

Supermontagna e il cattivo Spazzaturaman

1_bUn giorno nella montagna pulita di Santo Stefano del Sole arriva Spazzaturaman a distruggere tutto con l’amianto, la plastica, eccetera. Ormai gli abitanti non ce la facevano da soli, ma gli enti lottarono a lungo, coprendo l’amianto e pulendo la spazzatura. Sembrava la fine, quando si sveglia Super Montagna. Con l’aiuto degli alberi, lottarono e vinsero in quello scontro feroce… però… anche Spazzaturaman chiamò Petrolio e il suo lanciaspazzatura. Così la Dea Terra

L’uccellino e l’inquinamento

20180504_105632Un uccellino imparò a volare. Un giorno andando vicino al fiume, si posò su un ramo d’albero. Questo uccellino fece amicizia con un pesciolino che nuotava nel fiume. Però un giorno andò di nuovo lì e non trovò il suo amico. L’albero gli disse che il suo amico si era ammalato. L’uccellino gli chiese come si fosse ammalato e l’albero gli rispose che si era ammalato perché c’era troppo inquinamento.

I cani di Briciola

img-20180426-wa0002La piccola cagna santostefanese di nome Briciola partorì 5 cuccioli il 2 ottobre 2017: Vibratrice, Biancaneve, Batuffolo, Tommy e Flash (nomi assegnati da noi ragazzi). La cagnolina aveva partorito nella vecchia strada sotterranea per andare a Via Molito sotto il ponte dove ci sono rifiuti molto pericolosi e nocivi per l’ambiente.

Il parco pulito

claudiaC’era una volta, in un paesino, un parco pulito e grazioso. Tutti i bambini andavano a giocare. C’erano due altalene, uno scivolo e cinque panchine. D’estate era molto frequentato, mentre di inverno un po’ meno. Gli alberi circondavano il parco e tutto dava l’idea di un posto tranquillo. In primavera gli alberi avevano dei fiori colorati e, in estate, dei frutti succulenti.

La natura vivente

mariachiara_prima_mediaIn un paese di nome Santo Stefano del Sole viveva una bambina di nome Francesca. Un giorno tornò da scuola triste per un brutto voto in matematica e non sapendo come fare a dirlo alla mamma dopo pranzo uscì di casa e si incamminò lungo un sentiero che portava sulla collina. Camminò per un bel po’ finché non arrivò ad un grande albero secolare, con un vecchio tronco, rami folti e ricco di foglie verdi, sotto il quale c’era una panchina e un bellissimo prato fiorito. Francesca si sedette sulla panchina e cominciò a piangere. Dopo un po’ prese il fazzoletto dalla tasca, si asciugò le lacrime e lo gettò a terra. Ad un certo punto sentì una vocina che diceva: “Ehi tu!”, ma Francesca non vedeva nessuno.

La maledizione buona

lucia_primaMolto tempo fa sulle colline di Santo Stefano del sole c’era moltissima immondizia.
Gli abitanti di questo bellissimo paese immerso nel verde si lamentavano molto a causa degli stranieri che gettavano i rifiuti, ma non furono ascoltati.
Così facendo, purtroppo, le colline puzzavano, gli alberi erano inquinati e i fiori non crescevano più.
Il Sindaco, ormai furibondo per questa situazione, si diresse a Benevento, dalle streghe, per farle intervenire.  continua…

Rovania e l’immaginazione!


Agli inizi del 2000 in un paese chiamato Rovania posto sotto la M di mar Mediterraneo ci fu un grave problema di inquinamento. Questo paese era così inquinato che gli alberi fecero le valige e se ne andarono. Il cielo era grigio e il paesaggio era spoglio e senza nessun colore. In questo paese c’era uno scienziato chiamato “David Einstein” che voleva fare qualcosa per salvare il territorio dall’inquinamento.
Volle vedere gli alberi, ma ne vide uno in particolare, che era quello che vagabondava da più tempo, ed era il più triste, non solo per questo, ma anche perché aveva perso la sua famiglia a causa dell’inquinamento. continua…

L’albero in crescita. Come un semino diventò un albero.

angelaC’era una volta un semino che si riposava su un fiore.
Un bel giorno, mentre guardava gli uccelli‚ venne un temporale così forte da far volare i suoi fratelli e allora‚quando cessò il vento‚ vide che era solo e infreddolito. Pensò:
«non ce la farò‚ sono troppo piccolo! Chissà se i miei fratelli sono sopravvissuti alla bufera! Se non c e la fanno loro‚ figuriamoci se io‚ che sono il più piccolo, ce la faccio!»
Il piccolo seme era disperato!
continua…