Archivi categoria: La rivolta delle pecore

L’urlo nella comunicazione ambientale genera mostri

È un dato di fatto ormai: l’informazione sembra dover essere a tutti i costi gridata, urlata, rabbiosa, altrimenti, secondo i parametri stabiliti dall’audience politico-mediatica, non arriva, non filtra nella generale entropia, nel caos di notizie che bombardano il cittadino-ascoltatore.
Ma il cittadino ascolta davvero? Comprende, capisce il messaggio? E soprattutto, quali sono i comportamenti e i modelli che si trasmettono ad una generazione disorientata e frastornata? Nella comunicazione ecologica, intendendo quella parte dell’informazione che si occupa di tematiche ambientali, il caos generato dai messaggi trasmessi da una piattaforma mediatica sempre più invasiva è orribile e devastante per i suoi effetti.
continua…

La rivolta delle pecore è iniziata

Storie libertarie di animali rivoluzionari
La rivolta delle pecore è un koan, perché l’unica rivoluzione è il salto, l’evoluzione.
Queste storie di terra non sono un tentativo di rivoluzione animale secondo le regole degli uomini. Queste storie di cielo sono vendette silenziose, vani tentativi dell’universo animale di comprendere il nuovo venuto e i suoi limiti. Sono storie che non stanno né in cielo e né in terra perché anche le pecore, pur avendolo dimenticato, una volta erano libere. Il Quaderno “La Rivolta delle Pecore. Storie libertarie di animali rivoluzionari” è edito da Edizioni il Papavero  http://edizioniilpapavero.com. Prefazione di Antonello Petrillo, sociologo e autore di Biopolitica di un rifiiuto
continua…

Il veleno dell’uomo, quando inizia la rivolta?

Il cane pastore ci guarda – disse la Pecora nera – e noi continuiamo a brucare, non sappiamo nemmeno se l’erba è buona”.
“Alcune, mi dice una sorella che veniva dalle terre alte, quelle dei lupi, hanno pastori che le stanno portando a pascere sui campi avvelenati.
“Nessun pastore – intervenne il capro espiatorio – vuole portare le pecore sui campi avvelenati, ma se dai campi esce quella cosa nera che puzza, o nell’aria si diffonde quella polvere sottile che brucia occhi e intestino. Ecco allora, io, credo noi dovremmo ribellarci”. continua…

Il re è nudo e la terra è stanca!

Viveva in una nazione ricca di acqua, di terra e di sole un re vanitoso e arrogante a cui piaceva molto sembrare elegante e alla moda, ma che non era capace, come del resto i suoi predecessori, di governare quella nazione così verde e ricca, troppo preso a saccheggiarla insieme ai suoi cortigiani. Un giorno alcuni venditori di fumo, avendo saputo come era facile approfittarsi di quella terra utilizzando i punti deboli dei suoi governanti, ritennero giunto il loro turno e si presentarono dal re annunciando di avere un nuovo vestito meraviglioso, fatto di un tessuto coloratissimo, con sfumature d’oro e d’argento, di platino e di smeraldo che profumava di successo. continua…

Riflessioni di una pecora nera: la tosatura

La pecora nera anche da giovane era stata un tipo originale. Non si sa se per il suo colore o per qualche altro motivo, ma era solita perdersi in riflessioni. Spesso le altre pecore la vedevano bloccarsi nel brucare e perdersi nel vuoto, dimenticando di deglutire. Era uno dei suoi momenti di elaborazione, aveva avuto una delle sue illuminazioni. «Perché la pecora è un animale adatto ad essere allevato?» pensò un giorno d’autunno, sentendo il vento più freddo del solito farsi strada nonostante il mantello fosse ricresciuto. continua…

La rivolta delle pecore

Inizia in un giorno qualunque, uno di quelli che sembrano uguali agli altri, ma in quel giorno qualcosa cambia. Non sappiamo cosa, è come un sasso che rotola su un altro sasso. Il sasso sposta un po’ di terra. E un giorno quella terra cadrà, non frenata più dalle radici dell’albero che la proteggeva dal vento e dalla pioggia. Ecco, quel giorno, le radici si spezzano e inizia la rivolta, la rivolta delle pecore. continua…