Archivi tag: irpinia

La natura vivente

mariachiara_prima_mediaIn un paese di nome Santo Stefano del Sole viveva una bambina di nome Francesca. Un giorno tornò da scuola triste per un brutto voto in matematica e non sapendo come fare a dirlo alla mamma dopo pranzo uscì di casa e si incamminò lungo un sentiero che portava sulla collina. Camminò per un bel po’ finché non arrivò ad un grande albero secolare, con un vecchio tronco, rami folti e ricco di foglie verdi, sotto il quale c’era una panchina e un bellissimo prato fiorito. Francesca si sedette sulla panchina e cominciò a piangere. Dopo un po’ prese il fazzoletto dalla tasca, si asciugò le lacrime e lo gettò a terra. Ad un certo punto sentì una vocina che diceva: “Ehi tu!”, ma Francesca non vedeva nessuno.

Irpinia, il petrolio c’è già e si chiama canapa sativa.

Canapa sativa azienda Carrafone Di Conza  LioniIn Irpinia il petrolio naturale per sostituire le fibre tessili sintetiche, la plastica e il combustibile fossile c’è già: si chiama canapa sativa. E quanto valeva la canapa come materiale lo sapeva anche Henry Ford che nel 1941 realizzò la Hemp Body car con pannelli di plastica in canapa, alimentandola esclusivamente a bioetanolo. 

continua…

L’agro-resistenza del caciocavallo a chilometri zero

A cercarle sono tante, anche in Irpinia, in tempi di crisi, le piccole storie di resistenza e amore per la terra. Ad esempio a Volturara dove, nel cuore verde del Parco Regionale dei Picentini, accanto al fragile e stupendo ecosistema della Piana del Dragone, Ferdinando Pisacreta e sua moglie Adriana hanno puntato istintivamente sull’unica via d’uscita dalla crisi: tradizione, sinergia e filiera corta.

L’azienda, a conduzione familiare, è piccolissima, circa 20 ettari tra terra di proprietà e in affitto, soprattutto pascoli, nei quali le mucche sono allo stato semibrado. Solo nei mesi più freddi gli animali vengono alimentati da foraggio prodotto nei campi, mai con mangime acquistato, ma con fieno di erba medica e graminacee e la mungitura, come da protocollo, avviene sempre nella stalla alle cinque del mattino e al calare del sole. continua…

Massimo Civita: intervenire sulla Piana del Dragone!

Il delicato ecosistema della Piana del Dragone, a Volturara Irpina, necessita di interventi complessi per la sua tutela e salvaguardia. Massimo Civita – esperto di idrogeologia, riconosciuto a livello mondiale e ordinario presso il Politecnico di Torino, creatore del metodo SINTACS, il riferimento per la salvaguardia delle acque sotterranee del Codice ambientale – lancia un appello per risolvere le criticità della Piana.
«Dalle indagini prodotte in diverse sedi – afferma Civita – è abbastanza chiaro che le acque della Piana alimentano tutte le sorgenti, comprese quelle di Serino e Cassano. continua…

Le acque d’Irpinia. Pavoncelli bis ed ecosistema fluviale a rischio

Quando sette regioni confluiranno nel Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale l’Irpinia si presenterà all’appuntamento con in dote il più grande bacino idrico del mezzogiorno, ma anche prelievi ingenti, fiumi prosciugati e inquinati, depuratori malfunzionanti, interventi di bonifica montana assenti, deficit idrico e una grande opera, la Pavoncelli bis, duramente contestata. Per il 19 dicembre è prevista la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che accorpa i quattro procedimenti promossi da Ato Calore Irpino, Parco dei Monti Picentini e Provincia di Avellino. Si intensifica anche la mobilitazione del Comitato per la tutela del Fiume Calore che per sabato 15 ha annunciato una nuova iniziativa ad Avellino [n.d.r. sul Ponte del Calore, Località Calore, Mirabella Eclano (AV)]. continua…