Archivi tag: rifiuti

L’Albero caccia gli uomini dalla montagna

fml_8747C’era una volta una bella e grande foresta dove c’era un albero enorme. Il suo nome era Albero Vagabondo. L’albero aveva sempre girato il mondo in cerca di una casa dove l’uomo non avesse piantato grandi fabbriche che producono solo fumi e rifiuti tossici. Così l’albero cambiò foresta e andò a vivere  in una bella foresta ai piedi di una montagna dove splendeva sempre il sole.

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Giustizia va fatta: l’inquinamento sulla natura

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Nel paese di Santo Stefano del Sole, noi ragazzi ogni giorno utilizziamo la palestra, per fare dello sport e sin dal primo giorno in cui siamo entrati abbiamo notato che non c’è molta pulizia (granelli di polvere, macchie di caffè, bottiglie di plastica usate, tra cui anche carte, non buttate nell’apposito cestino dell’immondizia).

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La rabbia di Zeus

14_bEra una giornata caldissima a Santo Stefano del Sole e tutti gli abitanti decisero di andare a festeggiare l’arrivo dell’estate in montagna. Tutti erano felici e contenti per quella giornata e fecero un bel barbeque con salsicce e carne arrostita. La giornata continuava fino alle 21.00 quando se ne andarono tutti ma lasciarono tanti rifiuti nella montagna, dappertuttoooo!!!

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I cani di Briciola

img-20180426-wa0002La piccola cagna santostefanese di nome Briciola partorì 5 cuccioli il 2 ottobre 2017: Vibratrice, Biancaneve, Batuffolo, Tommy e Flash (nomi assegnati da noi ragazzi). La cagnolina aveva partorito nella vecchia strada sotterranea per andare a Via Molito sotto il ponte dove ci sono rifiuti molto pericolosi e nocivi per l’ambiente.

La natura vivente

mariachiara_prima_mediaIn un paese di nome Santo Stefano del Sole viveva una bambina di nome Francesca. Un giorno tornò da scuola triste per un brutto voto in matematica e non sapendo come fare a dirlo alla mamma dopo pranzo uscì di casa e si incamminò lungo un sentiero che portava sulla collina. Camminò per un bel po’ finché non arrivò ad un grande albero secolare, con un vecchio tronco, rami folti e ricco di foglie verdi, sotto il quale c’era una panchina e un bellissimo prato fiorito. Francesca si sedette sulla panchina e cominciò a piangere. Dopo un po’ prese il fazzoletto dalla tasca, si asciugò le lacrime e lo gettò a terra. Ad un certo punto sentì una vocina che diceva: “Ehi tu!”, ma Francesca non vedeva nessuno.

Denuncia ambientale con favole e disegni dei bimbi. Torna L’Albero Vagabondo ad Avellino

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Giovedì 29 ottobre alle 17.30 l’Albero Vagabondo incontra di nuovo i bambini alla Casina del Principe insieme alla Pro Loco di Avellino nell’ultimo appuntamento di Ottobre in Cultura.  Dopo la prima Festa del colore dell’8 ottobre, i volontari della Pro Loco hanno installato le tavolette colorate sulle aree degradate di Parco Santo Spirito e lungo le sponde del Fenestrelle, il fiume invisibile di Avellino.