{"id":1137,"date":"2011-09-19T09:24:22","date_gmt":"2011-09-19T09:24:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1137"},"modified":"2011-09-19T09:24:49","modified_gmt":"2011-09-19T09:24:49","slug":"i-nove-noccioli-magici-del-regno-di-coll","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1137","title":{"rendered":"I nove noccioli magici del regno di Coll"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1137\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1139\" title=\"29_nocciole\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/29_nocciole-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>C\u2019erano una volta, tanto tanto tempo fa, una regina un re e un vecchio druido.<br \/>\nEssi vivevano in un regno chiamato Coll ed il perch\u00e9 di questo strano nome verr\u00e0 presto spiegato.<br \/>\nEra un luogo alquanto bizzarro questo regno: pochi erano i suoi abitanti e quei pochi che c\u2019erano si concentravano sulle rive del lago Connla. La vegetazione era assai ricca, non si era mai patita la fame, n\u00e9 la sete. Anche quando la grande carestia aveva messo quasi in ginocchio i villaggi vicini, tutti i loro abitanti non erano mai stati abbandonati al loro destino ed avevano trovato salvezza grazie alla generosit\u00e0 della terra di Coll. <!--more continua...--><br \/>\nMa ci\u00f2 che pi\u00f9 caratterizzava questo regno e, in maniera particolare, il suo lago era la presenza umile ma al contempo solenne dei nove nocci\u00f2li affacciati sul lago Connla, chiamati da tutti i Nove Saggi del Lago.<br \/>\nC\u2019erano strane leggende che aleggiavano su Coll e sui suoi noccioli: si diceva, ad esempio, che i nove noccioli erano nati a distanza di nove anni l\u2019uno dall\u2019altro. Nulla si sapeva sull\u2019anno della loro nascita, ma la cosa certa era la differenza di et\u00e0 che intercorreva fra loro. Ogni nove anni ne nasceva uno fino a quando, raggiunti i nove non ne nacquero pi\u00f9. Infatti, quando crescevano, i noccioli si trasformavano in meli, peri, noci, castagni. E la frutta che davano era la migliore della contea. Era anche per questo che gli abitanti di Coll non hanno mai patito la fame. Infatti i loro erano alberi-nocciolo, sapevano sempre cosa era meglio fare per sopravvivere. A volte le noci allungavano le radici ad intrecciarsi con quelle dei meli, scambiandosi informazioni, verificando che un metro pi\u00f9 in l\u00e0 c\u2019era del nutriente adatto ai noci e non ai meli; a volte si scambiavano effusioni sottoterra e facevano nascere altri alberi straordinari. Fu cos\u00ec che nacquero i peromeli e i castanoci di Coll, famosi in tutta la contea e nel regno della Regina Prima e del Re Ultimo.<br \/>\nNessuno conosceva il perch\u00e9 di questo strano fenomeno, ma tutti gli abitanti lo avevano sempre considerato di buon auspicio. Anche il Re e la Regina non si ponevano domande e nei loro cuori vi era sempre la segreta speranza che mai nessuno andasse ad indagare sul perch\u00e9 e sul per come. Vi erano altre bizzarr\u00ece nel Regno di Coll che per\u00f2 facevano cosa gradita a tutti.<br \/>\nNel lago Connla si riversavano le acque chiare di un fiume, non troppo grande n\u00e9 troppo piccolo, che portava sempre una gran quantit\u00e0 di salmoni che invece di andar controcorrente, come solo i salmoni sanno fare, seguivano la corrente del fiume e scendevano placidamente e senza sorpresa ad arricchire le acque del lago. Questi salmoni avevano una passione per le nocciole e nel lago ne cadevano in gran quantit\u00e0, cos\u00ec sembrava quasi che venissero apposta al lago, per cibarsi di queste che per loro erano prelibate leccornie. E per ogni nocciola che essi mangiavano, compariva una macchia brillante sul loro corpo e li rendeva luminosi. Cos\u00ec, di notte, tutti gli innamorati del regno si recavano al lago per vedere quel cielo stellato in terra; perch\u00e9 questo sembrava, soprattutto quando ci si sedeva sul ramo di uno dei noccioli e si guardava il lago dall\u2019alto: un cielo a terra costellato di stelle luminose.<br \/>\nC\u2019erano comunque altre voci, che si tramandavano di generazione in generazione. Si diceva che ogni nocciolo avesse un pregio: c\u2019erano cos\u00ec la Bellezza, la Saggezza, la Generosit\u00e0, la Sapienza, la Gioia, la Semplicit\u00e0, l\u2019Ospitalit\u00e0, la Sincerit\u00e0 e l\u2019Amore. Mai, nel corso dei secoli, uno dei noccioli era seccato o non aveva dato frutti, anzi erano sempre carichi di ogni bene e influenzavano gli altri alberi e gli animali.<br \/>\nMa ogni cosa ha luci e ombre e i pesci, si sa, hanno anche le spine. Nella Contea di Nim, sulle sponde del Lago Orc, viveva un uomo che tutti chiamavano Fionn. Era un vecchio druido alto e allampanato, gli piaceva giocare con gli alambicchi e creava ogni giorno nuovi elementi strani nella sua provetta, giocando a fare Dio con la terra, il sole, l\u2019acqua, il vento e il fuoco.<br \/>\nIl vecchio Fionn aveva trovato lavoro nel Regno di Coll. Tutti i suoi alambicchi avevano catturato l\u2019attenzione del Re e della Regina, i quali avevano riposto in lui la non tanto segreta speranza di riuscire a trovare un modo per sovvertire l\u2019ordine naturale delle cose. Visto il grande potere benefico dei nove Saggi del Lago, essi si auguravano la nascita di altri noccioli e visto che la natura non provvedeva da secoli forse l\u2019alchimia poteva dare qualche risultato.<br \/>\n&#8211;\tOh vecchio Fionn, aveva un giorno chiamato il Re, trova un modo con i tuoi potenti alambicchi di rendere pi\u00f9 feconda la natura di modo da donarci altri Saggi. Abbiamo sempre frutti diversi, non ce ne lamentiamo naturalmente, ma se si riuscisse ad avere altri noccioli tante pi\u00f9 genti potrebbero godere dei frutti miracolosi dei Saggi. Il nostro regno potr\u00e0 cos\u00ec essere noto a tutte le contee del globo, per i suoi alberi dai frutti miracolosi ed il nostro potr\u00e0 cos\u00ec diventare un regno fiorente e potente. Potremmo avere pi\u00f9 merci di scambio e ampliare i nostri confini, nessuno oserebbe essere nostro nemico e avremmo un esercito tanto numeroso da essere invincibile.<br \/>\n&#8211;\tMaest\u00e0, ci\u00f2 che mi chiedete coster\u00e0 tanto danaro e tanto tempo anche, replic\u00f2 il druido. Inoltre, non vi \u00e8 certezza di esito felice. Tuttavia, ogni cosa in mio potere verr\u00e0 fatta per esaudire il vostro desiderio. E se non dovessi riuscire ad ottenere pi\u00f9 alberi, far\u00f2 in modo di creare un\u2019essenza che dia loro frutti pi\u00f9 grossi e portentosi, cosicch\u00e9 si moltiplicheranno e divideranno i frutti anzich\u00e9 gli alberi.<br \/>\n&#8211;\tNon importano il tempo n\u00e9 il danaro che ti occorreranno. Ne avrai in abbondanza dell\u2019uno e dell\u2019altro. Il tuo nome sar\u00e0 conosciuto ovunque. Tutti invocheranno il grande druido Fionn se otterrai in tutto, o anche in parte, ci\u00f2 che ti chiedo.<br \/>\nE cos\u00ec fu che il vecchio druido si mise all\u2019opera. Il sole insegu\u00ec la luna molte volte, ma mai cessarono fumo e rumori dalla vecchia torre del castello, dove l\u2019alchimista lavorava senza sosta.<img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1140\" title=\"2\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><br \/>\nOra si gettava nel lago Connla, il Fiume dei Salmoni che veniva, dopo curve e tortuosit\u00e0, dalla Contea di Nim. Da quella terra, non molto lontano, che un giorno d\u2019ottobre si videro arrivare nuvole nere, accompagnate da lampi e tuoni e su di esse Fionn volava sospeso portando i suoi alambicchi e le sue provette.<br \/>\nO almeno fu questa la visione che ebbe il Re Ultimo. In realt\u00e0, il giorno prima aveva dato udienza al druido, visto che quest\u2019ultimo aveva detto di aver grandi notizie per lui:<br \/>\n&#8211; Maest\u00e0, credo proprio di essere arrivato a qualcosa di inaspettato e anche insperato. Questa polvere magica nutrir\u00e0 i Nove Saggi di Connla generandone altri ancora e facendoli crescere addirittura pi\u00f9 velocemente dei castanoci e con frutti pi\u00f9 grandi dei peromeli. Bisogner\u00e0 metterne tutt\u2019intorno alle loro radici, cosicch\u00e9 ne cresceranno altri della stessa specie e si bloccher\u00e0 la crescita di tutti gli altri alberi.<br \/>\nMa, chiss\u00e0 perch\u00e9, nonostante fosse stata sua la richiesta di modificare la natura dei Nove saggi era una magia che a Ultimo non piaceva. Ne parl\u00f2 con Prima, quella mattina.<br \/>\n&#8211;\tHai sentito?<br \/>\n&#8211;\tCosa, Ultimo?<br \/>\n&#8211;\tDella magia di Fionn.<br \/>\n&#8211;\tSi. Vedo per\u00f2 che poco ha a che fare con la magia che tu desideravi. Credo che il vecchio Fionn ti abbia frainteso marito mio, mi sembra che questa sua magia far\u00e0 molto arrabbiare \u201cColui che Sa\u201d e che ha messo in bell\u2019ordine la natura delle piante e degli animali. Quale sar\u00e0 mai il prezzo che dovremmo pagare perch\u00e9 possiamo avere i frutti che il druido decanta con tanto fervore. Desisti dai tuoi propositi, te ne prego. Tu sei il Re, ogni tuo capriccio non verr\u00e0 mai giudicato, sar\u00e0 sempre considerato come il capriccio di un re; e Fionn avr\u00e0 ci\u00f2 per cui ha tanto lavorato. Le nostre genti sono liete dei frutti dei Nove Saggi e dei loro bizzarri figli e non hanno mai chiesto un frutto di pi\u00f9 o di diverso. La polvere magica che Fionn esalta cos\u00ec tanto, mi sembra di un colore troppo scuro per far nascere qualcosa di buono. Torna sui tuoi passi e pensa ai colori e ai profumi della contea. Sei proprio sicuro che i rimedi di Fionn siano migliori di quelli della natura?<br \/>\n&#8211;\tBeh, forse non hai tutti i torti moglie. D\u2019altronde si pu\u00f2 sempre cambiare idea e c\u2019\u00e8 ancora tempo per porre rimedio ai nostri intenti. Dar\u00f2 a Fionn la ricompensa che merita, senza nulla togliergli; non sia mai che qualcuno che ha lavorato cos\u00ec alacremente per il nostro regno, vada via sentendosi come sfruttato e poco ringraziato. E\u2019 meglio lasciare tutto com\u2019\u00e8, prima che Colui che Sa si accorga dei nostri intenti e scateni la sua ira su quello che di certo abbiamo gi\u00e0. L\u2019ordine naturale delle cose deve essere rispettato.<br \/>\n&#8211;\tSono contenta Ultimo che la ragione ti sia stata consigliera. Va quindi subito da Fionn e comunicagli il nostro cambio di proposito. Se sarai generoso con lui, non dovrebbe far alcuna storia. Sta comunque in guardia, visto che il suo potere \u00e8 grande ed il suo carattere iroso e vendicativo; e questi, purtroppo, sono ingredienti che se miscelati possono recar danno e disastri. Io conosco Fionn e la sua fama di potenza \u00e8 preceduta solo dalla sua nom\u00e8a di uomo di vendetta e collera.<br \/>\nCos\u00ec accadde che il ravveduto re si rec\u00f2 alla torre del castello per arrestare il druido di persona prima che fosse troppo tardi.<br \/>\nMentre il re e la regina si davano tanta pena per proteggere la contea dalla magia del druido, egli proseguiva indisturbato nei suoi piani ed avendo subodorato la titubanza del re si era recato nelle contee vicine per cercar di vendere la sua polvere magica: \u2018Se questo re si far\u00e0 prendere da troppi inutili scrupoli, potr\u00f2 ricavar qualche tesoro dalle vicine contee i cui governanti non hanno mostrato un\u2019eccessiva moralit\u00e0. E se invece lui acconsentir\u00e0, avr\u00f2 guadagnato da lui e dagli altri. D\u2019altronde, se la mia polvere \u00e8 buona per i Nove Saggi, sar\u00e0 anche buona per gli altri alberi!\u2019 Cos\u00ec pensava Fionn e cos\u00ec fece. Chiese udienza ai governanti delle vicine contee e quasi tutti acquistarono la sua polvere dandogli grandi quantit\u00e0 di monete d\u2019oro che lui subito and\u00f2 a nascondere nella sua vecchia casa.<br \/>\nArrivato ai piedi della torre del castello, il re guard\u00f2 in alto ed ebbe la rassicurante sensazione di aver fatto bene a prendere la saggia decisione di rifiutare la pozione di Fionn: sulla torre si era formata una nube oscura e puzzolente che si allargava sempre pi\u00f9. E mano a mano che saliva sulla torre i rumori diventavano sempre pi\u00f9 assordanti e guardando in lontananza, il re vide che la stessa nube si era formata sui campi delle vicine contee. Arrivato in cima buss\u00f2 alla porta del laboratorio di Fionn che apr\u00ec la porta avvolto da una nuvola di fumo grigiastro e maleodorante, soltanto gli occhi luccicavano ed erano divenuti talmente grandi da sembrare gli occhi di un folle.<br \/>\n&#8211;\t\u201cMaest\u00e0, qual buon vento!?\u201d, chiese Fionn con un tono di voce alterata e cantilenante. \u201cA cosa debbo l\u2019onore di questa inattesa visita? La mia pozione \u00e8 miracolosa, sire. Ogni buon contadino che l\u2019ha provata ha visto nascere dei frutti grandi e belli, senza alcun parassita che ne disturbasse la crescita e la bont\u00e0. Immaginate quali potranno essere i vantaggi se le radici dei Nove Saggi se ne ciberanno. Potrete avere ci\u00f2 che desideravate \u2026 non ricordate, sire le vostre parole \u2018il nostro potr\u00e0 cos\u00ec diventare un regno fiorente e potente. Potremmo avere pi\u00f9 merci di scambio e ampliare i nostri confini, nessuno oserebbe essere nostro nemico e avremmo un esercito tanto numeroso da essere invincibile.\u2019 Io ho esaudito i vostri desideri, maest\u00e0. Ho creato la pozione che render\u00e0 Coll potente e grande e voi sarete il re che avr\u00e0 reso tale il vostro regno e verrete ricordato per questo dai posteri a venire. Ognuno avr\u00e0 ci\u00f2 che pi\u00f9 ha bramato ed io sar\u00f2 il grande druido che piegato la natura al suo volere.<br \/>\n&#8211;\tTi sono grato Fionn per il tuo impegno e la tua instancabilit\u00e0. Stabilisci il tuo prezzo per ci\u00f2 che hai creato e poi, te ne prego, stabiliscine un altro per lo stesso che distruggerai, perch\u00e9 la regina ed io desideriamo por fine alle tue angosciose e faticose ricerche. Ci basta la lealt\u00e0 e la laboriosit\u00e0 da te dimostrata, ma ti prego distruggi ci\u00f2 che per noi hai creato e ti sar\u00e0 dato quanto chiederai e anche di pi\u00f9 se necessario. Sei e sarai il pi\u00f9 grande druido di tutti i tempi ed io far\u00f2 in modo che tutte le contee vicine e lontane lo sappiano, ma prima che Colui che Sa venga a conoscenza di quanto accaduto, preferiamo rinunciare ai vecchi e ahim\u00e9, forse funesti propositi e ritornare alla tradizione e a quanto i Nove Saggi ed i loro bizzarri figli hanno deciso di donarci.<br \/>\n&#8211;\tMaest\u00e0 mi rincresce, i vostri ripensamenti arrivano ben tardi. La mia pozione \u00e8 gi\u00e0 abbondantemente in uso in tutte le contee vicine ed anche quelle lontane, data la miracolosit\u00e0 della polvere, ne hanno fatto richiesta e saranno soddisfatte. Non c\u2019\u00e8 verso, temo, di tornare indietro. Colui che Sa se ne far\u00e0 una ragione e non potr\u00e0 far nulla contro il volere di tutte le genti avvedute che vogliono arricchire le loro coltivazioni a beneficio loro e di quanti hanno bisogno.<br \/>\n&#8211;\tAh, scellerato cosa hai fatto!! Hai visto le nubi che hai portato insieme alla miracolosit\u00e0 della tua pozione\u2026 hai sentito l\u2019odore nauseabondo che si scatena dalle loro nebbie e come tutti a valle debbano camminare con gli occhi e le bocche serrate perch\u00e9 fumo e puzza non entrino ad inquinare i loro polmoni e ad annerire le loro anime. Come hai potuto non vedere\u2026 sei forse divenuto privo di vista e di olfatto, oltre che di senno?! I frutti dei tuoi nuovi alberi cadranno nel Fiume dei Salmoni ed i pesci se ne ciberanno. Non ci saranno pi\u00f9 macchie luminose sui loro dorsi. Per non parlare dei frutti, saranno s\u00ec grossi e belli a vedersi ma sei davvero sicuro che saranno anche buoni da mangiare e da sfamare tutte le genti che ne avranno bisogno?!<br \/>\n&#8211;\tLa gente mangia di tutto, maest\u00e0. E se non aggrader\u00e0 loro questo, si adatteranno a mangiare altro\u2026 come \u00e8 sempre stato fin dai secoli passati Di fame non \u00e8 mai morto nessuno e mai nessuno morir\u00e0, anzi ci saranno frutti ancor pi\u00f9 in abbondanza. Vogliamo preoccuparci fin da ora della loro qualit\u00e0? Lasciamo a chi seguir\u00e0 questo problema. E\u2019 troppo tardi adesso per farci dei problemi di coscienza.<br \/>\nIl re, avvilito e sconfitto, torn\u00f2 dalla regina. Nei loro cuori albergava un profondo pentimento per quanto accaduto. Il futuro si prospettava nero e maleodorante come il paesaggio circostante. Passarono giorni a pensare e alla fine convennero che non avevano alcun potere per rimediare. L\u2019unica cosa che potevano fare per limitare i danni era una scelta dolorosa e chiss\u00e0 per quanto tempo efficace: avrebbero soltanto rimandato la sorte. L\u2019isolamento si present\u00f2 come ultima scelta. Aiutati dalla magia dei nove noccioli deviarono il corso del Fiume dei Salmoni e lo allontanarono dal proprio lago. Il lago decrebbe e nella parte asciutta che rest\u00f2 crearono un grande noccioleto che avrebbe sfamato la propria gente negli anni a venire. Era un noccioleto che non avrebbe mai visto le magie di Fionn.<br \/>\nIl loro regno rimase isolato dal resto del mondo cento e cinquanta anni. Insieme al Fiume dei Salmoni era sparita la strada che raggiungeva il lago ed era cresciuta una foresta enorme tra il fiume e il resto del loro regno. Una foresta che si diceva stregata e nella quale Fionn e i suoi discendenti non andavano per timore e pigrizia. Il Re e la Regina erano morti da un po\u2019 quando i figli della terra di Nim decisero che quella foresta era sprecata. In quegli anni Fionn aveva inventato tante cose, un carro con le ruote e senza cavalli, altre polveri che facevano crescere a dismisura i frutti sia in grandezza che in quantit\u00e0 e altre che allontanavano gramigne e parassiti. E i figli di Nim si erano moltiplicati, erano davvero tanti e avevano bisogno di spazio, visto che vivevano uno sopra l\u2019altro, si pu\u00f2 dire. Fu cos\u00ec che si decisero a tagliare la foresta incantata. Quando gli ultimi alberi caddero, con un profondo e lungo lamento e uno stridore di cortecce, i figli di Nim videro, in lontananza, la terra di Coll. E rimasero paralizzati da quel grande e sacro noccioleto, sul quale vegliavano i Nove Saggi e le loro virt\u00f9.<br \/>\nFu questione di poco e il primo figlio di Nim entr\u00f2 nella Contea di Coll incontrando il pronipote di Ultimo, che si chiamava come il bisnonno.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1141\" title=\"1\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Era un vecchio gentile Ultimo e non seppe negare l\u2019accesso alle sue terre e ai suoi noccioli sacri.<br \/>\nI figli di Nim, i pronipoti di Fionn, non ci misero molto a impadronirsi di Coll e presto, nei mesi successivi, iniziarono a chiedersi perch\u00e9 in un noccioleto cos\u00ec ampio si producessero cos\u00ec poche nocciole, e cos\u00ec piccole, ancora.<br \/>\nCi avrebbero pensato loro, con la polvere magica di Fionn, e i carri senza ruote, e le macchine e il resto, a far produrre quel noccioleto, a renderlo fertile e rigoglioso come il loro bis-bisnonno Fionn aveva fatto anni e anni addietro. Ed \u00e8 cos\u00ec che si \u00e8 ripetuta la storia e che tutt\u2019oggi si ripete.<br \/>\nCos\u00ec ogni volta che passiamo davanti ad un nocciolo ripensiamo al regno di Coll e ai suoi Nove Saggi e a come questi si affacciavano sul Lago Connla e lambivano con i loro rami e le loro foglie le acque pure del lago; ripensiamo ai Salmoni, a come un tempo si gettavano in quelle acque incontaminate e a come, invece, oggi rifuggono da qualsiasi acqua ferma e preferiscono risalire le correnti per giungere alle sorgenti dove l\u2019acqua si conserva, chiss\u00e0 per quanto ancora, limpida e chiara; ripensiamo al Re, alla Regina e al vecchio Druido che mascherarono di bont\u00e0 i loro desideri.&nbsp;<\/p>\n<p><em>Marisa Barile<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019erano una volta, tanto tanto tempo fa, una regina un re e un vecchio druido. Essi vivevano in un regno chiamato Coll ed il perch\u00e9 di questo strano nome verr\u00e0 presto spiegato. 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