{"id":1531,"date":"2012-01-16T21:22:19","date_gmt":"2012-01-16T21:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1531"},"modified":"2012-01-16T21:23:32","modified_gmt":"2012-01-16T21:23:32","slug":"fatt%e2%80%99-a-rota-divani-invece-di-pneumatici-bruciati-nella-terra-dei-fuochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1531","title":{"rendered":"Fatt\u2019 a rota: divani invece di pneumatici bruciati nella Terra dei fuochi"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1531\"> <\/a><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1533\" title=\"fatt a rota_little\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/fatt-a-rota_little-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Il progetto del \u201cGruppo Fatt\u2019 a rota\u201d all\u2019interno del Laboratorio di  marketing ecologico nella Facolt\u00e0 di Scienze della Comunicazione  dell\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola di Napoli vuole informare i meccanici dei  possibili riusi dei pneumatici, la cui combustione nella Terra dei  Fuochi crea seri problemi ambientali. Con l\u2019aiuto di persone operanti  nel settore, il gruppo propone un\u2019azione divisa in tre fasi: la  supervisione nelle aziende, un\u2019intervista ai gommisti e la realizzazione  di uno stand nella quale si danno informazioni e dimostrazioni pratiche  del riutilizzo dei copertoni.<!--more continua...--><\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p>In questi giorni assistiamo a nuovi cambiamenti, nuove riforme, nuovi modi di vedere, nuovi punti di vista. Quanto sono nostri? Quanto \u201csentiamo\u201d nostre, le problematiche sociali? Il tema preso in considerazione, merita un notevole rilievo e non a caso molteplici giornali e riviste ne parlano: la \u201cTerra dei Fuochi\u201d. E\u2019 un\u2019area compresa tra Giugliano \u2013Villaricca- Qualiano, in cui ogni giorno si assiste allo smaltimento illegale di rifiuti, anche tossici, moltiplicando cos\u00ec il rischio di tumori. L\u2019inquinamento che ne deriva ci interessa da vicino, queste sostanze contaminano la catena alimentare degli animali da allevamento, raggiungendo cos\u00ec anche l\u2019uomo riducendo, inoltre, l\u2019esportazione di prodotti tipici della Campania.<\/p>\n<p><strong>Metodologia<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019interno del laboratorio <em>Piano di comunicazione ambientale &#8211; elementi di marketing ecologico <\/em>\u00e8 stato possibile approfondire l\u2019analisi territoriale dell\u2019area, elencando i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunit\u00e0 e le minacce esterne che riducono le possibilit\u00e0 di intervenire concretamente sul campo.<\/p>\n<p><strong>Analisi di scenario<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi sottolinea le criticit\u00e0 riscontrate sia sotto il profilo psico-sociodemografico (scarsa educazione ambientale della popolazione, nonch\u00e9 totale indifferenza verso il problema), sia sotto il profilo economico (business camorristici) e di debole tutela dell\u2019ambiente (abbandono illegale di rifiuti). Lo smaltimento di copertoni bruciati illegalmente \u00e8 un problema reale, concreto, invasivo. La mancata conoscenza e informazione in merito, aumenta notevolmente l\u2019incapacit\u00e0 di ridurre l\u2019inquinamento ambientale. Da qui, nasce l\u2019idea del nostro progetto, che mira a diffondere una concezione del pneumatico come risorsa economica che combinato con altri materiali trova un\u2019infinit\u00e0 di impieghi.<\/p>\n<p><strong>Idea <\/strong><\/p>\n<p>Ecco che nasce il progetto \u201cFATT \u2018A ROTA\u201d con lo scopo di sensibilizzare, informare e formare attraverso un particolare procedimento di presentazione, informazione, sollecitazione e produzione. L\u2019idea \u00e8 di recarsi presso le aziende che si occupano del ritiro, smaltimento e riciclo di pneumatici, cercando di capire i vantaggi economici e territoriali, poi recarsi dai gommisti per INFORMARLI di questo procedimento, presentando soluzioni alternative all\u2019abbandono illegale sulle strade e infine effettuare una campagna di sensibilizzazione attraverso un evento-intervento che si potrebbe tenere nel centro di uno dei Comuni interessati utilizzando uno stand con personale adibito a \u201cdimostrazioni\u201d concrete di questo riutilizzo. Il fine ultimo di questo progetto \u00e8 stimolare l\u2019interesse della popolazione locale e nazionale.<\/p>\n<p><strong>Approfondimento<\/strong><\/p>\n<p>Di questo tema si occupa la societ\u00e0 Ecopneus, costituita nel 2009 dalle principali aziende produttrici o importatrici di pneumatici in Italia, che detiene l\u201980% del mercato per il rintracciamento, la raccolta e la destinazione finale di PFU (Pneumatici Fuori Uso). Questa societ\u00e0 in collaborazione con l\u2019UISP, Unione Nazionale Sport per Tutti presenta un progetto per il settore sportivo, in cui si esplicitano i vantaggi che si hanno, grazie al riutilizzo dei PFU. Tra i tanti: maggiore durata e minori costi di manutenzione; maggiore resistenza della superficie alle deformazioni permanenti; migliorata resistenza all\u2019invecchiamento e all\u2019ossidazione grazie alla presenza di antiossidanti nella gomma del pneumatico.<\/p>\n<p>Ci sono riscontri sotto il profilo normativo: da settembre 2011 i contributi volti al recupero dei pneumatici usati devono essere visibili sullo scontrino fiscale. Questa riforma \u00e8 stata effettuata poich\u00e9 solo il 20% viene smaltito attraverso circuiti legali e controllati, la met\u00e0 viene finalizzata al recupero energetico (quindi incenerita) e ben un quarto, il 25% finisce in circuiti non controllati. In merito allo smaltimento, i contributi destinati a coprire il costo di gestione recupero, variano a seconda della tipologia di veicolo, in modo da ridurre le discariche abusive nonch\u00e9 il rischio di incendi incontrollati che causano la dispersione di sostanze nocive nell\u2019aria e di percolati nel suolo. E\u2019 giusto che ci si informi. L\u2019utilizzo dei PFU pu\u00f2 essere diverso: da oggetti di design, orientati \u00a0verso soluzioni pi\u00f9 eco che utilizzano pneumatici esausti e teloni di camion per dare vita a poltrone e divani o progetti di inserimento dei materiali all\u2019interno dell\u2019arredo urbano e per la pavimentazione degli impianti sportivi.<\/p>\n<p>Lo scopo di questo progetto \u00e8 sensibilizzare le persone verso la combustione di rifiuti speciali. Il vantaggio di aderire al nostro progetto non \u00e8 solo economico,\u00a0 ma anche ambientale e soprattutto salutare. Quanto ci interessa? Quanto tempo siamo disposti a \u201csacrificare\u201d, per produrre conoscenza e informarci\u00a0 e quindi ridurre la nostra esposizione alla quantit\u00e0 infinita di sostanze nocive, presenti nell\u2019aria? Perch\u00e9 preferiamo nascondere \u201cla testa sotto la sabbia\u201d anzich\u00e9 prenderci la nostra parte di responsabilit\u00e0? Perch\u00e9 questo comporterebbe intervenire; le problematiche da risolvere sono diverse, occorre soltanto porsi qualche domanda in pi\u00f9. Solo cos\u00ec, si pu\u00f2 dissipare la nube, provocata dal fumo dei copertoni bruciati o meno, e i dubbi, che ci offuscano la mente.<\/p>\n<p><em>(*) A cura del \u2018Gruppo Fatt\u2019 a rota\u2019: Luisana Saraco, Maria Punzo, Luigi Aprea, Giovanna Sarno, Giulia Agrillo<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto del \u201cGruppo Fatt\u2019 a rota\u201d all\u2019interno del Laboratorio di marketing ecologico nella Facolt\u00e0 di Scienze della Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola di Napoli vuole informare i meccanici dei possibili riusi dei pneumatici, la cui combustione nella Terra dei Fuochi crea seri problemi ambientali. 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