{"id":1647,"date":"2012-04-16T20:02:56","date_gmt":"2012-04-16T20:02:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1647"},"modified":"2020-02-18T12:00:56","modified_gmt":"2020-02-18T12:00:56","slug":"lezioni-di-marketing-ecologico-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1647","title":{"rendered":"Lezioni di marketing ecologico &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1647\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1650\" title=\"7972560-dettaglio-di-fiori-di-girasole-e-ape\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/7972560-dettaglio-di-fiori-di-girasole-e-ape-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Riprendo la penna per descrivere una mia teoria di marketing ecologico che non \u00e8 antimarketing, cos\u00ec denominandola sarei poco lucido nella mia disamina successiva.<br \/>\nE&#8217; bene, invece, iniziare a porre le condizioni di possibilit\u00e0 di un marketing ecologico in un contesto storico in cui il marketing viene sempre e comunque proposto come modalit\u00e0 vincente nel confrontarsi ai cambiamenti di scenario attuali ai quali siamo sottoposti, che subiamo, troppo spesso, inconsapevolmente.<!--more continua...-->Cambiamenti di scenario che vedono il susseguirsi di mutamenti a livello ambientale, socioeconomico, giuridico, solo per citare gli ambiti di evidenza massima. In questi cambiamenti di scenario l&#8217;uomo comune agisce sotto l&#8217;influsso di una entropia comunicativa non si sa fino a che punto programmata o caotica. Fatto sta che tale fluire di correnti catodiche, analogiche, digitali pervade il &#8216;900 e i primi anni \u201c00 fino all&#8217;arrivo di internet, massima espressione pervasiva.<br \/>\nP. K. Dick, uno scrittore di fantascienza largamente saccheggiato dal cinema &#8211; pensiamo a \u201cBlade runner\u201d, ma anche al pi\u00f9 recente \u201cMinority report\u201d &#8211; ha sempre tessuto una linea sottile di critica sul confine tra privato e pubblico e sulle dinamiche che la Pubblicit\u00e0 &#8211; con la P maiuscola &#8211; ha accolto ecclesiasticamente, fino a mutuare valori iconici di cui spesso si fa trasduttore inconsapevolmente. Tale trasduzione \u2013 anche cinematografica e musicale \u2013 \u00e8 causata dalla snellezza gerarchica delle tecnostrutture delle agenzie di comunicazione attuali, il cui valore precipuo \u00e8 la precariet\u00e0 del lavoro intellettuale che stimola alla continua vampirizzazione di giovani generazioni di stagisti per fondare immaginari collettivi transfrontalieri ad uso e consumo di bisogni indotti.<br \/>\nDunque, il primo componente da analizzare, prima di iniziare a settorializzare i contesti applicativi di un futuribile marketing ecologico, \u00e8 il frame comunicativo nel quale l&#8217;azione di marketing ecologico va a inserirsi, omeostaticamente e non contro la societ\u00e0 in cui si inserisce.\u00a0 Dinamiche, quelle contrarie, che hanno gi\u00e0 mostrato le pervadenti e pervicaci logiche di controreazione a catena: trattasi di azioni e reazioni che non possiamo permetterci in un epoca in cui l&#8217;obiettivo di salvaguardia energetica dovrebbe essere quello di mantenere in vita &#8211; possibilmente &#8211; un complesso di equilibri sottili che generino risultanze e non complicanze.<br \/>\nDopo questa necessaria premessa sull&#8217;entropia &#8211; che pu\u00f2 e deve essere ampliata in spazi diversi da questo &#8211; \u00e8 utile passare al campo di gioco su cui scivoliamo insistentemente. Questo campo di gioco si chiama rapporto dialettico Uomo &#8211; Natura. E&#8217; un rapporto messo in crisi daCartesio nella sua cristallizzazione forse involontaria nelle sue finalizzazioni e formalizzazioni della burocratizzazione occidentale che ha finito per creare quell&#8217;homo burocraticus cos\u00ec ben analizzato da Weber. L&#8217;occidente \u00e8 procedura, ma procedura senza presenza mentale. Ha esportato un modello capitalistico a cui il capitalismo post marxista di Cina e Russia ha aderito per far sopravvivere e perpetuare le elite. Ma non sono quelle elite che Pareto avrebbe definito utili, si tratta di elite che si muovono in base a schemi cristallizzati e non tengono conto che siamo, adesso, ad un punto di svolta, come direbbe il fisico F. Capra.<br \/>\nE&#8217; qui, in questo punto di svolta, che la proceduralizzazione occidentale pu\u00f2 aiutare o definitivamente sopprimere le speranze di una umanit\u00e0 sofferente, in costante declino valoriale. E per valori non intendo tanto quelli religiosi, che dovrebbero essere precipuamente individuali e non socializzanti, ma le basi del<br \/>\nvivere umano &#8211; che poi, non a caso, si ritrovano in tutte le etiche, morali e religioni. Basi di rispetto, appartenenza al territorio, autodisciplina, ottimizzazione delle risorse. Sono queste le basi che io credo siano necessarie per iniziare a proceduralizzare delle tecniche strategiche di marketing ecologico. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia\u2026<\/p>\n<p><em>Fonte Il Ponte news 9 aprile. Copyright Associazione culturale Giovanni Spiniello 2012, Sezione Marketing ecologico di www.alberovagabondo.it. Autore Nino Spiniello<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo la penna per descrivere una mia teoria di marketing ecologico che non \u00e8 antimarketing, cos\u00ec denominandola sarei poco lucido nella mia disamina successiva. 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