{"id":2093,"date":"2013-05-09T20:12:38","date_gmt":"2013-05-09T20:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2093"},"modified":"2013-05-24T08:50:51","modified_gmt":"2013-05-24T08:50:51","slug":"affari-sporchi-rifiuti-tossici-lemergenza-non-e-mai-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2093","title":{"rendered":"Affari sporchi, rifiuti tossici, l&#8217;emergenza non \u00e8 mai finita"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2093\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/alessandro-iacuelli-300x300-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"alessandro-iacuelli-300x300\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2096\" srcset=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/alessandro-iacuelli-300x300-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/alessandro-iacuelli-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><br \/>\nIl 7 maggio, nella Biblioteca di Atripalda, \u00e8 stato proiettato &#8220;Affari sporchi&#8221;, documentario di Carmen Butta sul traffico illecito di rifiuti tossici in Campania. Prodotto dai canali ARTE e ZDF \u00e8 andato in onda nel 2010 in Francia e Germania ed \u00e8 stato girato con il fondamentale apporto di Alessandro Iacuelli, giornalista napoletano, autore di &#8221; Le vie infinite dei rifiuti&#8221;, volume del 2007 pietra miliare sull&#8217;argomento. Il film, in tedesco, dopo due anni \u00e8 stato finalmente sottotitolato in italiano. Alla fine della proiezione, introdotta da Maria Rosaria De Falco, \u00e8 stata proposto il dibattito con lo scrittore, nonch\u00e9 docente di fisica attualmente in servizio ad Avellino.<br \/>\n<!--more continua...-->L&#8217;iniziativa, aperta a tutti, \u00e8 stata proposta dal team irpino di Let&#8217;s do it Italia che, nel Parco nazionale del Vesuvio, sta organizzando un evento simbolico per la bonifica delle discariche abusive che stanno mappando. L&#8217;obiettivo dell&#8217;organizzazione, presente anche in provincia, \u00e8 quello di far nascere una maggiore coscienza civile ed ambientale attraverso eventi simbolici di pulitura del territorio. \u00abLa Campania, non solo Napoli &#8211; afferma Iacuelli -, \u00e8 stata la meta del pi\u00f9 grande traffico di rifiuti industriali di tutto il sud europa. Ci sono circa tremila discariche abusive gi\u00e0 censite e mai bonificate, un sommerso che non \u00e8 stato ancora scoperto e, in aggiunta, il traffico dei rifiuti industriali non \u00e8 mai finito. A causa dell&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura le metodologie negli anni si sono affinate molto sia per smaltire i rifiuti solidi che quelli liquidi. Una volta arrivava il camion e, semplicemente, si scaricava oggi, invece, partono come rifiuti tossici ma vengono declassificati e, sulla carta, arrivano come rifiuti urbani. Spesso, per mascherarli, vengono miscelati con gli inerti delle attivit\u00e0 edilizia. Si tratta di rifiuti di attivit\u00e0 metallurgiche, fonderie, polveri da combustione o residui di industrie chimiche e farmaceutiche. E non dimentichiamo lo smaltimento selvaggio dell&#8217;amianto. Nelle nuove strategie rientra l&#8217;uso di mezzi pi\u00f9 piccoli per scaricare e tutte le aree non urbane sono a rischio; le microdiscariche, infatti, si diffondono a livello capillare sul territorio, anche montano, favorite dalla mancanza di controllo\u00bb. Una situazione che in Irpinia assume una rilevanza particolare, soprattutto alla luce della chiusura dei tribunali minori che oggi fanno sentire la loro presenza. \u00abL&#8217;Irpinia non \u00e8 un&#8217;isola felice &#8211; prosegue Iacuelli -, e gi\u00e0 in alcuni casi del passato recente, la magistratura \u00e8 intervenuta con arresti e sequestri. Ricordo la combustione di seimila tonnellate di rifiuti dell&#8217;IRM a Manocalzati nel 2006 o il caso di un&#8217;azienda di Bonito che ha sversato rifiuti tossici provenienti dalla Puglia nelle campagne tra Altavilla e Benevento. I fenomeni legati all&#8217;abbandono di rifiuti non urbani ha investito l&#8217;Irpinia dopo la fase di ricostruzione post-terremoto, quando sono stati realizzati nuovi assi viari a scorrimento veloce che hanno permesso l&#8217;accesso di autocarri in alcune zone interne. Al momento, stando alle statistiche, la Puglia \u00e8 la principale regione di provenienza di rifiuti speciali diretti in Irpinia. Uno dei problemi pi\u00f9 diffusi \u00e8 quello dell&#8217;abbandono di lastre di eternit, il che avviene da 20 anni oramai, nelle zone di campagna o lungo sentieri di montagna percorribili con motocarri, o in certi casi il loro &#8220;riuso&#8221; come coperture di capanni per l&#8217;agricoltura o l&#8217;inserimento nei sostegni di coltivazioni a terrazze. Lo smaltimento dell&#8221;amianto costa. I comuni sono tutti in dissesto finanziario eppure la legge dice che \u00e8 responsabilit\u00e0 dell&#8217;ente locale bonificare\u00bb.<br \/>\n<em>Da Il Mattino, Redazione di Avellino 7\/05\/2013, Virginiano Spiniello, adattato<\/em><\/p>\n<p><strong> Affari Sporchi<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"345\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/8hNYIEDoxV0?rel=0&#038;autoplay=1\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>  <strong>Le vie infinite dei rifiuti, 2007 Altrenotizie e poi rieditato da Rinascita, 2008 <\/strong><br \/>\n  <em>Scheda introduttiva<\/em><br \/>\nL&#8217;inquinamento costante e sistematico dell&#8217;ambiente e dei suoi abitanti sta cambiando la morfologia del paesaggio, rendendolo ormai molto simile ad una grande discarica. Ci\u00f2 che \u00e8 visibile ad occhio nudo, tuttavia, non basta per comprendere un fenomeno molto pi\u00f9 complesso, il cosiddetto &#8220;business dei rifiuti&#8221;<br \/>\nNel desolante paesaggio generale emerge Napoli, che agonizza soffocata dalle esalazioni dei rifiuti urbani, e la Campania, che muore avvelenata da materiali tossici, dalla politica compiacente e dalla criminalit\u00e0 che la assedia.<br \/>\n&#8220;Le vie infinite dei rifiuti&#8221; \u00e8 un&#8217;inchiesta giornalistica che ricostruisce il viaggio e lo smaltimento dei materiali tossici verso la Campania e le motivazioni concrete dell&#8217;ormai cronica &#8220;emergenza rifiuti&#8221; della regione.<br \/>\n <br \/>Per ulteriori informazioni consulta il sito ufficiale di <a href='http:\/\/articoli.alessandroiacuelli.net\/'>Alessandro Iacuelli<\/a> e leggi il libro  <a href='http:\/\/www.portadimassa.net\/site\/files\/upload\/pdfsaggi\/Le_vie_infinite_dei_rifiuti.pdf'>Le vie infinite dei rifiuti<\/a> in versione integrale.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 maggio, nella Biblioteca di Atripalda, \u00e8 stato proiettato &#8220;Affari sporchi&#8221;, documentario di Carmen Butta sul traffico illecito di rifiuti tossici in Campania. 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