{"id":2306,"date":"2013-12-24T14:45:34","date_gmt":"2013-12-24T14:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2306"},"modified":"2013-12-27T08:01:32","modified_gmt":"2013-12-27T08:01:32","slug":"piana-del-dragone-dopo-la-bonifica-il-biodistretto-dei-picentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2306","title":{"rendered":"Piana del Dragone, dopo la bonifica il Biodistretto dei Picentini"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=2306\"> <img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/piana-dragone-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"piana dragone\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2307\" \/><\/a>A Volturara, nel cuore verde dell&#8217;Irpinia, incastonata tra le montagne del Parco Regionale dei Picentini, si dispiega la Piana del Dragone, una conca che, in occasione di piogge persistenti e diffuse, si allaga offrendo un paesaggio appenninico spettacolare. Grazie ad un bacino imbrifero a deflusso chiuso di oltre 60 Kmq, il pi\u00f9 grande dell\u2019Appennino meridionale, l\u2019Irpinia vanta una risorsa strategica di importanza primaria per la pianificazione territoriale delle risorse naturali nazionali. Eppure \u00e8 dagli inizi del novecento &#8211; ricordiamo le interrogazioni parlamentari dei Senatori Nicola Mancino e Angelo Flammia nel 2002, nonch\u00e9 il precedente Piano d&#8217;Ambito dell&#8217;Ato che interessava l&#8217;intero bacino sotto la presidenza De Stefano &#8211; che si richiede, senza alcun risultato, un&#8217;opera di bonifica e risanamento ambientale.   <!--more continua...--><br \/>\nRicerche scientifiche hanno accertato che le acque di ruscellamento superficiale vengono smaltite da un unico inghiottitoio, la bocca del Dragone, posto in diretta comunicazione con la falda di base del Monte Terminio. Questo massiccio montuoso accoglie nelle sue viscere enormi quantitativi di acqua con un rendimento per Kmq di 40 l\/sec, il pi\u00f9 alto dell&#8217;Appennino Meridionale. La Piana risulta tributaria dei pi\u00f9 grandi gruppi sorgivi del massiccio Terminio-Tuoro con circa 5000 l\/sec di media annua, una vera e propria fabbrica dell&#8217;acqua che approvvigiona milioni di persone in  tre regioni del meridione d\u2019Italia: Campania, Puglia e Basilicata. La conca endoreica  alimenta le sorgenti di Cassano Irpino, Serino, Baiardo e Sorbo Serpico gestite dai tre pi\u00f9 importanti acquedotti meridionali: l\u2019Acquedotto Pugliese, l\u2019ARIN e l\u2019Alto Calore. La vulnerabilit\u00e0 all\u2019inquinamento della Piana \u00e8 molto elevata a causa di una circolazione idrica sotterranea molto veloce. Le sorgenti, infatti, sono in diretta comunicazione con l&#8217;inghiottitoio tramite grossi canali carsici, cavit\u00e0 sotterranee che si sviluppano in profondit\u00e0 con ramificazioni sconosciute. Se ora si fa riferimento al tipo di acque che si immettono nell\u2019inghiottitoio &#8211; provenienti dalle fogne e\/o dal ruscellamento superficiale che dilava zone di pascolo e zone agricole in cui vengono utilizzati pesticidi, fitofarmaci e diserbanti &#8211; ci si rende subito conto che esiste gi\u00e0 un importante fenomeno di inquinamento in atto nella conca, che si potrebbe trasferisce alle sorgenti. Ad oggi, gli Enti che gestiscono gli acquedotti non hanno segnalato fenomeni di inquinamento, ma l\u2019effetto dell\u2019alterazione qualitativa delle acque sotterranee si manifesta, in genere, dopo parecchio tempo dall\u2019avvio del fenomeno e non si pu\u00f2 escludere un accumulo in falda degli inquinanti che potrebbe risultare praticamente irreversibile. E&#8217; di primaria importanza, quindi, per il mantenimento di una risorsa naturale strategica a livello nazionale, eliminare tutti gli agenti inquinanti presenti in Piana. Nel 2008 fu presentato dal Parco Regionale dei Monti Picentini uno studio di fattibilit\u00e0 per il risanamento e la bonifica integrale dell\u2019intero bacino imbrifero della Piana del Dragone, ma non \u00e8 stato finanziato n\u00e9 in prima battuta, n\u00e9 quando \u00e8 stato presentato nel Parco Progetti Regionale. Bisogna intervenire, prima che sia troppo tardi e Volturara, da sola, non pu\u00f2 certo  farsi carico delle enormi spese degli interventi. Sistemazione e bonifica del canale, realizzazione della rete idrica e fognaria della zona rurale e dell\u2019impianto di depurazione delle acque reflue, sistemazione idraulico-forestale delle pendici, manutenzione e bonifica montana dei valloni degli undici comuni del bacino: Volturara, Montella, Castelvetere, Cassano, Chiusano, Montemarano, Serino, S.Lucia di Serino, S.Michele di Serino, Sorbo Serpico Salza Irpina, S.Stefano del Sole. Una volta realizzati questi interventi il cuore verde dell&#8217;Irpinia potrebbe, anzi dovrebbe, essere riconvertito all&#8217;agricoltura biologica. I pascoli avranno facilmente la certificazione bio e ci saranno i presupposti per un bio distretto dei Picentini e dell&#8217;Alta Irpinia, sulla scia del Bio distretto del Cilento, ma pi\u00f9 favorito logisticamente, il motore per una nuova economia della montagna. &#8220;Occorre rilanciare l&#8217;idea dell&#8217;Irpinia come terra dell&#8217;acqua &#8211; afferma Lello De Stefano, gi\u00e0 Presidente Ato e attuale Presidente dell&#8217;Alto Calore  &#8211; solo cos\u00ec &#8211; continua &#8211; si concentreranno le attenzioni della regione e del Governo su una zona che deve essere salvaguardata con grandissima attenzione per preservare il bene acqua alle generazioni future.  Come Alto Calore mettiamo a disposizione fin d&#8217;ora le nostre strutture di idrogeologia e di progettazione e ci auguriamo che i comuni interessati sappiano cogliere l&#8217;occasione offerta dai fondi europei sia per le opere di salvaguardia che per la bonifica dell&#8217;intero bacino&#8221;.<br \/>\n<em>Il Mattino di Avellino del 19 dicembre 2013, Sabino Aquino e Virginiano Spiniello<\/em><\/p>\n<p><strong>Approfondimenti<\/strong><br \/>\n<b>1)<\/b> Intervista su Ottopagine 10\/05\/2010 a Giovanni De Feo e Maurizio Galasso sul <a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=1080\"> delicato equilibrio della Piana del Dragone<\/a><br \/>\n<b>2)<\/b> Intervista su Il Mattino del 27 luglio 2011 a Antonio Paparo responsabile regionale AIAB per la creazione di un <a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=869\"> Distretto biologico nei monti Picentini e in Alta Irpinia<\/a><br \/>\n<b>3)<\/b> Il 15\/11\/2013 a Prima Linea, condotta da Enzo Di Micco, viene lanciato l&#8217;appello dal Forum Ambientale dell&#8217;Appennino, presenti Angelo Verderosa, Alessandro Iacuelli, Virginiano Spiniello. Qui lo stralcio dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.primativvu.com\/ArticoloShow.aspx?ID_NEWS=13537\">intervento in diretta dell&#8217;Assessore Luigi Meo<\/a><br \/>\n<b>4)<\/b> Il 13\/12\/2013 a Prima Linea una trasmissione apposita con interventi di Lello De Stefano, Presidente Alto Calore, Sabino Aquino, Idrogeologo Alto Calore, Marino Sarno, Sindaco di Volturara Irpina, Angelo Cristofano, Segretario Pd Volturara, Virginiano Spiniello, Forum ambientale dell&#8217;Appennino.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.primativvu.com\/ArticoloShow.aspx?ID_NEWS=14168 \">Prima Parte<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.primativvu.com\/ArticoloShow.aspx?ID_NEWS=14167\n\">Seconda Parte<\/a> <br \/>\n<b>5)<\/b> 11 Dicembre 2011. TDI Acque d&#8217;Irpinia: Sorgente del Sele. Nei primi minuti Sabino Aquino illustra l&#8217;importanza del Bacino imbrifero dei Monti Picentini<\/p>\n<p align=\"center\">\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"345\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/_X2glV-XmcQ\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe>\n <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Volturara, nel cuore verde dell&#8217;Irpinia, incastonata tra le montagne del Parco Regionale dei Picentini, si dispiega la Piana del Dragone, una conca che, in occasione di piogge persistenti e diffuse, si allaga offrendo un paesaggio appenninico spettacolare. 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