{"id":3300,"date":"2015-11-02T18:56:30","date_gmt":"2015-11-02T18:56:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=3300"},"modified":"2015-12-01T08:06:41","modified_gmt":"2015-12-01T08:06:41","slug":"irpinia-il-petrolio-ce-gia-e-si-chiama-canapa-sativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=3300","title":{"rendered":"Irpinia, il petrolio c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 e si chiama canapa sativa."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><em><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3307\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546.jpg\" alt=\"Canapa sativa azienda Carrafone Di Conza  Lioni\" width=\"1152\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546.jpg 1152w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20150630_085546-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1152px) 100vw, 1152px\" \/><\/a>In Irpinia il petrolio naturale per sostituire le fibre tessili sintetiche, la plastica e il combustibile fossile c&#8217;\u00e8 gi\u00e0: si chiama canapa sativa.\u00a0E quanto valeva la canapa come materiale lo sapeva anche\u00a0Henry Ford che nel 1941 realizz\u00f2 la Hemp Body car con pannelli di plastica in canapa, alimentandola esclusivamente a bioetanolo.\u00a0 <\/em><\/div>\n<p><!--more continua...--><\/p>\n<p>Dopo anni di oblio, finalmente, ritorna la coltivazione della canapa in Irpinia. Un ettaro e mezzo coltivato a fibra a Lioni, due ettari a seme a Nusco, il campo di Canapirpina a Volturara e, infine, a Montemarano, fiori raccolti a mano per la prima birra di canapa irpina. Tutti, naturalmente, con una percentuale di THC inferiore allo 0,02%, come previsto dalla legge. Sar\u00e0 una moda passeggera, una opportunit\u00e0 per l&#8217;agricoltura allo stremo o, magari, il primo nucleo di un possibile micro distretto della canapa in Alta Irpinia? Molto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di fare rete di chi si affaccia ad un mercato sostenibile e in forte crescita in cui la sinergia \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>Della canapa si utilizza tutto, fibra, seme, fiore e pu\u00f2 essere coltivata per l&#8217;utilizzo in campo medico\u00a0 alimentare e industriale. Le motivazioni e i segmenti di mercato\/prodotto scelti dai nuovi coltivatori irpini sono diversi. L&#8217;associazione Canapirpina a Volturara, al suo primo raccolto, oltre a proporsi come punto di riferimento, ha pi\u00f9 volte affermato di voler utilizzare le propriet\u00e0 fitodepurative della pianta per attenuare l&#8217;inquinamento pregresso nella Piana del Dragone. Nell&#8217;Agriturismo Nonna Rosina di Nusco, invece, si coltiva da circa quattro anni canapa da seme per uso alimentare. Con la farina ottenuta dal seme &#8211; propria ed acquistata &#8211; si producono pasta, pizza, dolci e biscotti e, a breve, ci sar\u00e0 la prima spremitura a freddo in un frantoio di Oliveto di Citra. Per creare una vera filiera, per\u00f2, \u00e8 necessario che la coltivazione della canapa sia percepita come opportunit\u00e0 da chi l&#8217;agricoltore lo fa di mestiere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3301\" aria-describedby=\"caption-attachment-3301\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3301\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa.jpg\" alt=\"Bernardino di Conza\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa.jpg 960w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3301\" class=\"wp-caption-text\">Bernardino di Conza<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00abAttualmente &#8211; afferma Bernardino Di Conza, agricoltore trentaseienne di Lioni dell&#8217;Azienda Carrafone &#8211; dopo aver coltivato 50 ettari a tabacco per quaranta anni, produciamo foraggio e cereali e stiamo per \u00a0aprire una stalla di vitelli con annesso macello. Ho seminato 1,5 ettari di canapa perch\u00e9 oggi in agricoltura, per restare a galla, \u00e8 necessario fare ricerca, diversificare, sperimentare. Per ottenere una buona quantit\u00e0 di fibra devi sapere lavorare i terreni che devono essere idonei, sciolti, non troppo argillosi, quelli possono andare bene per il seme. Poi bisogna seminare nel periodo giusto, massimo fine marzo, inizio aprile. Posso dire che il margine di guadagno \u00e8 pi\u00f9 o meno simile al foraggio, tenendo conto dei costi di trasporto per portare la fibra al centro di lavorazione pi\u00f9 vicino a Taranto, ma stiamo studiando il sistema adatto per aumentare il guadagno e realizzare da un unico raccolto anche il seme\u00bb. Ci sono, per\u00f2, dei vantaggi. \u00abIn Alta Irpinia &#8211; continua Di Conza &#8211; forniamo foraggio di altissima qualit\u00e0 alle aziende campane di bufale, ma non c&#8217;\u00e8 sempre una certezza nei pagamenti, n\u00e9 un prezzo concordato. Invece, con la canapa, hai un contratto con il prezzo stabilito e cinque giorni dopo la consegna c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il bonifico. E&#8217; una pianta molto resistente e quando germoglia distrugge tutte le altre piante, si autodiserba. Io ho fatto una lieve concimazione biologica con il letame, molto gradita alla pianta e, non ho usato n\u00e9 diserbante n\u00e9 concimi chimici con un risparmio di circa 200 euro ad ettaro. Quando effettuo la rotazione, inoltre, il terreno \u00e8 gi\u00e0 pulito e la produzione di grano dicono aumenti fino al 15%. Un altro vantaggio \u00e8 che i cinghiali non fanno danni alla canapa, come nei campi di cereali, ci passano dentro, attraversandola, solo se costretti\u00bb. \u00a0Prospettive?<\/p>\n<p>\u00abLa politica regionale &#8211; conclude Bernardino &#8211; se volesse dare un segnale, potrebbe intervenire direttamente nella costruzione di un centro di trasformazione, in ogni caso, insieme ad un produttore di Valva, stiamo avviando un Consorzio per abbattere i costi di trasporti, lavorare il prodotto a chilometri zero e dare un sostegno economico agli agricoltori locali. Ma non facciamo l&#8217;errore del tabacco e dei foraggi, uniamoci e realizziamo insieme una filiera che parta da fibra \u00a0e semi e arrivi a birra, tisane, olio in cui ogni azienda abbia la sua specializzazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Kanabeer, la prima birra di canapa irpina di un ventottenne di Montemarano<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_3305\" aria-describedby=\"caption-attachment-3305\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3305\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri.jpg\" alt=\"Gerardo molettieri\" width=\"1920\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri.jpg 1920w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3305\" class=\"wp-caption-text\">Gerardo molettieri<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gerardo Molettieri, ventottenne di Montemarano, \u00e8 il pi\u00f9 giovane tra i coltivatori irpini di canapa. Studente di Scienze Erboristiche si \u00e8 avvicinato alla canapa affascinato dai suoi molteplici usi e nel 2014 ha iniziato a coltivarla per realizzare la prima birra di canapa irpina, Kanabeer, che sta per essere commercializzata in questi giorni.<\/p>\n<p>E&#8217; una birra artigianale, una Golden Ale, ovviamente priva di THC, realizzata in partnership con la Brew inn di Fisciano. \u00abIl nostro obiettivo nel tempo &#8211; afferma, entusiasta, Gerardo &#8211; \u00e8 auto produrre almeno il 70% delle materie prime, quindi, anche il luppolo, che misceliamo alla canapa, e l&#8217;orzo, per diventare un birrificio agricolo.<\/p>\n<p>Per la birra utilizziamo esclusivamente le infiorescenze e raccolta e selezione sono manuali. Facciamo molte cerniture dividendo dal seme i fiori pi\u00f9 aromatici che vanno in contenitori sotto vuoto per conservarne i sentori. La fibra si stocca, per trasportarla al pi\u00f9 vicino impianto di trasformazione, e il seme si mette da parte, per produrre farina e olio. Le applicazioni della canapa, oltre a quelle pi\u00f9 conosciute, sono infinite: pu\u00f2 diventare biocombustibile, olio, farina, cosmetico, materiale plastico, biomattone e tanto altro ancora\u00bb. \u00abVorrei sperimentare sempre nuovi prodotti &#8211; continua Gerardo &#8211; e utilizzare la canapa, in futuro, anche per scopi terapeutici e nutraceutici. La birra, mi auguro, servir\u00e0 a rientrare di tutte le spese finora sostenute e ad autofinanziare le mie ricerche. Praticamente pi\u00f9 del 30% delle medicine attualmente in vendita potrebbero essere sostituite da questa pianta, da sempre utilizzata come rimedio nelle campagne.<\/p>\n<p><em>Da Il Mattino del 2 novembre, di Virginiano Spiniello<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3308\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa.jpg\" alt=\"canapa\" width=\"856\" height=\"1181\" srcset=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa.jpg 856w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa-742x1024.jpg 742w, https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa-600x828.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 856px) 100vw, 856px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Foto campi di Lioni di Bernardino di Conza.<br \/>\n<\/em><em>Gerardo Molettieri a Montemarano<\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3300 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3306'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/sfalcio-di-conza-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" aria-describedby=\"gallery-1-3306\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3306'>\n\t\t\t\tFoto Bernardino di Conza\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3305'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gerardo-molettieri-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3304'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa-di-conza-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" aria-describedby=\"gallery-1-3304\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3304'>\n\t\t\t\tFoto Bernardino di Conza\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3303'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canapa-di-conza-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" aria-describedby=\"gallery-1-3303\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3303'>\n\t\t\t\tFoto di Bernardino di Conza\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3302'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/canabeer-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?attachment_id=3301'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bernardino-di-Conza-canapa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Irpinia il petrolio naturale per sostituire le fibre tessili sintetiche, la plastica e il combustibile fossile c&#8217;\u00e8 gi\u00e0: si chiama canapa sativa.\u00a0E quanto valeva la canapa come materiale lo sapeva anche\u00a0Henry Ford che nel 1941 realizz\u00f2 la Hemp Body car con pannelli di plastica in canapa, alimentandola esclusivamente a bioetanolo.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[63,53],"tags":[222,221,113],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3300"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3310,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3300\/revisions\/3310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}