{"id":778,"date":"2011-05-29T12:50:28","date_gmt":"2011-05-29T12:50:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=778"},"modified":"2011-05-29T12:51:23","modified_gmt":"2011-05-29T12:51:23","slug":"lalbero-e-luccellino-cip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=778","title":{"rendered":"L&#8217;Albero e l&#8217;uccellino CIP"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-780\" title=\"13\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/13-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>C\u2019era una volta un albero vagabondo che amava la natura e gli animali.<br \/>\nUn giorno l\u2019albero trov\u00f2 alle sue radici un uccellino abbandonato e decise di accudirlo costruendogli un nido su uno dei suoi rami. L\u2019uccellino, di nome Cip, viveva tranquillo in un ambiente pulito e curato e l\u2019Albero era felice di aver trovato un nuovo amico con il quale condividere le bellezze di quel posto. <!--more continua...-->&nbsp;<\/p>\n<p>Il bosco infatti era pieno di fiori, di piante e altri alberi sempreverdi e ad ogni stagione si colorava di colori differenti: bianco della neve in inverno, giallo e arancio delle foglie in autunno, rosa dei fiori a primavera e verde in estate. La zona in cui viveva l\u2019albero vagabondo, essendo protetta, di solito non era frequentata dagli uomini. Ma un brutto giorno, si trov\u00f2 a passare di l\u00ec un signore che si era perso. Si guard\u00f2 intorno e si accorse di quanto fosse bella quell\u2019area e di quanto fosse sconosciuta. Il passaparola con amici e conoscenti fu immediato. Tutti salivano in montagna per godere del paesaggio e ne approfittavano per sostare in quella zona incantata. Inizi\u00f2 quindi ad accumularsi spazzatura ovunque. C\u2019era infatti chi inquinava l\u2019aria con i mezzi a motore, chi lasciava buste e avanzi di cibo, chi abbandonava giochi e palloni dei bambini. In poco tempo tutta la zona, ed in particolare le radici dell\u2019albero, furono piene di immondizia. L\u2019uccellino Cip non riusciva quasi pi\u00f9 a respirare e fu costretto ad abbandonare l\u2019albero. Quest\u2019ultimo non ebbe il coraggio di trattenerlo e lo lasci\u00f2 volare via perch\u00e9 aveva capito che se Cip fosse rimasto in quel posto cos\u00ec inquinato, non avrebbe di certo avuto vita lunga. Il distacco fu triste, ma Cip non si diede per vinto. Radun\u00f2 tutti gli animali del bosco, li inform\u00f2 della brutta situazione e insieme unirono le forze per salvare la zona abitata dall\u2019Albero Vagabondo. Passarono giorni prima che l\u2019area torn\u00f2 a brillare dei suoi veri colori. Finalmente l\u2019Albero Vagabond\u00f2 ritrov\u00f2 la sua vera casa ed il suo vero amico Cip. Intanto, a valle, i bambini, venuti a conoscenza di questa storia, portarono all\u2019Albero tanti fiori colorati che piantarono proprio alle sue radici. Con questo gesto, dimostrarono non solo l\u2019amore che avevano per la natura, ma si fecero portavoci di una speranza di un mondo pi\u00f9 pulito.<br \/>\nVedi anche la galleria delle quinte elementari di Volturara in <a href=\"http:\/\/lnx.alberovagabondo.it\/?p=12\">disegni dei bambini<\/a><br \/>\n<em>Giuseppina Picardo &#8211; V A &#8211; Volturara Irpina<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un albero vagabondo che amava la natura e gli animali. Un giorno l\u2019albero trov\u00f2 alle sue radici un uccellino abbandonato e decise di accudirlo costruendogli un nido su uno dei suoi rami. 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