{"id":860,"date":"2011-07-16T17:08:48","date_gmt":"2011-07-16T17:08:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=860"},"modified":"2011-09-13T07:44:07","modified_gmt":"2011-09-13T07:44:07","slug":"la-valle-incantata-di-serino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alberovagabondo.it\/?p=860","title":{"rendered":"La valle incantata di Serino"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-771\" title=\"64\" src=\"http:\/\/www.alberovagabondo.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/64-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><br \/>\nTanto tempo fa, nella valle incantata di Serino, c\u2019erano tanti paeselli abitati da contadini. Vivevano di quello che offriva la terra, la coltivavano e \u201cla cantavano\u201d. Di buon mattina partivano grandi e piccini per godere in un\u2019altra giornata trascorsa fra alberi di castagno, di nocciolo, di melo e di faccio. Un giorno un bambino di nome Gabriele si ferm\u00f2 ad osservare quant\u2019era bello vivere in mezzo alla natura. Ascoltava gli uccellini cantare, guardava il ruscello <!--more continua...--><br \/>\nscendere limpido fra i sassi e fermare cascate, ascoltava il fruscio delle foglie, godeva del profumo dei fiori selvatici, delle fragoline e dei funghi. All\u2019improvviso ud\u00ec una vocina chiamare :\u201dPiccolo vieni qui!\u201d. E un\u2019altra ancora:\u201dPiccolo vieni da me!\u201d. Era la natura che lo chiamava e pi\u00f9 precisamente il castagno. Si avvicin\u00f2 con timore al castagno e chiese: \u201cDici a me?\u201d. Il castagno con grande gioia rispose: \u201cS\u00ec piccolo mio, vieni a farmi compagnia, ti racconto la mia storia che \u00e8 iniziata tanti, ma tanti anni fa. Spuntai dalla terra in una tiepida mattina di primavera. Ero cos\u00ec piccolo che non riuscivo a vedere la chioma dei fratellini che mi crescevano accanto. Con le mie radici succhiavo l\u2019acqua e il nutrimento della terra; crescevo un poco ogni giorno. Il contadino della mia terra mi accudiva e aiutava a difendeva le mie tenere foglioline dagli animali del bosco e dalla mucca che ne va ghiotta. Passarono le stagioni e gli anni, divenni alto, bello e forte. A primavera fra le mie foglie verdi cinguettavano gli uccellini e di seguito i miei bei fiori mi rendevano il re del bosco. Con l\u2019estate i miei fiori divennero ricci, nei quali c\u2019era il nutrimento principale dei miei padroni la castagna. Era una gioia sapere che il Signore (Dio) mi aveva creato per  sfamare tante persone, ed era una gioia vedere con quanta passione raccoglievano il mio frutto. Insieme grandi e piccini, nel periodo della raccolta, ad ottobre, trasformavano la terra in un luogo di feste e banchetti, canti e suoni. Venivano con i loro muli con una gran voglia di raccogliere le castagne, il pi\u00f9 in fretta possibile  affinch\u00e8 fossero ancora fresche per venderle ed io godevo di quello spettacolo d\u2019amore: io davo a loro e loro davano a me. Finch\u00e9, con il passare degli anni, iniziai ad osservare che venivo trascurato; sentivo dire dagli animali venuti lass\u00f9 che i padroni erano cambiati. Avevano abbandonato i muli perch\u00e9 ci voleva troppo per accudirli e li avevano sostituiti con delle macchine a quattro ruote pi\u00f9 facili da gestire. Dopo questo cambiarono le falci per tagliare l\u2019erba che mi crescevano attorno con degli aggeggi moderni. Non sentivo pi\u00f9 l\u2019amore per me e io divenni tristi: continuava il ciclo del mio frutto, ma anch\u2019esso divenne triste e cos\u00ec la castagna non fu pi\u00f9 bella e buona, ma anche un po\u2019 bucata. Un giorno sentii un rumore assordante, era il mio nuovo padrone che mi annaffiava la chioma con acqua bella fresca. Io ne fui felicissimo: le persone sono diventate buone! Cos\u00ec ogni anno le mie castagne erano sempre pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 belle. Finch\u00e9 mi sono accorto che stavo morendo giorno dopo giorno. Ora sono stanco, ho i rami secchi, le mie belle foglie sono rovinate da quel brutto insetto fastidioso detto cinipide, mi sta rovinando la vita, sta rovinando la natura. E pensare che il Signore mi aveva creato per aiutare l\u2019umanit\u00e0, avrei sfamato gli uomini, avrei aiutato la terra a non franare. Adesso piccolo mio che conosci la mia storia puoi aiutare me e la natura che ci circonda? Dio te ne sar\u00e0 grato. M rattrista il pensiero di poter dare all\u2019uomo solo il calore e la luce del mio legno. Diffondi tra i tuoi amici la mia storia e ribellati con gli adulti, come ci siamo ribellati noi, viventi del bosco, affinch\u00e9 questa storia possa avere un lieto fine e la valle incantata di Serino possa durate in eterno\u201d.<br \/>\n<em>Francesca Iannaccone IV Elementare Ferrari di Serino<br \/>\n <\/em>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa, nella valle incantata di Serino, c\u2019erano tanti paeselli abitati da contadini. Vivevano di quello che offriva la terra, la coltivavano e \u201cla cantavano\u201d. Di buon mattina partivano grandi e piccini per godere in un\u2019altra giornata trascorsa fra alberi di castagno, di nocciolo, di melo e di faccio. 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