
Passando in una strada del paese
esposta contro un muro soleggiato,
lo sguardo in un attimo s’é posato
sul vecchio aratro di nero pitturato.
Un ricordo d’infanzia destando
quel lontano trapazzo usurante,
continua…

Un ricordo d’infanzia destando
quel lontano trapazzo usurante,
continua…
Una stupenda poesia in monteverdese strettissimo, struggente e commovente. Purtroppo l’emigrazione dai nostri paesini dell’interno non è mai finita e adesso restare è ancora più un atto di coraggio e di amore come l’amore di Tonino per la sua terra.
M r • cord angora quir iuorn
accù na valigia vecchia r carton,
nu par r scarp usat e nu cauzon,
a na cammisa mangava nu button.
.
continua…
L’alieno entrò nel grande salone dove era in corso l’Esame dell’Esercizio Trascorso. Vide che si stavano confrontando i risultati ottenuti in alcuni Luoghi di Produzione per valutare l’operato dei responsabili. Sul grande video erano apparsi dei dati riassuntivi, per controllare il raggiungimento degli Obiettivi Prefissati in quattro Centri. continua…
Inizia in un giorno qualunque, uno di quelli che sembrano uguali agli altri, ma in quel giorno qualcosa cambia. Non sappiamo cosa, è come un sasso che rotola su un altro sasso. Il sasso sposta un po’ di terra. E un giorno quella terra cadrà, non frenata più dalle radici dell’albero che la proteggeva dal vento e dalla pioggia. Ecco, quel giorno, le radici si spezzano e inizia la rivolta, la rivolta delle pecore. continua…
Ci fu un tempo in cui vi era un re, il re Albero e il suo regno era situato nella lontana terra d’Irpinia: questo luogo era famoso per la bellezza dei paesaggi, per il cibo genuino e per la bontà dei suoi abitanti. Il re Albero era un sovrano saggio e rispettoso dell’ambiente, il quale, a sua volta, ricambiava la cortesia donando le sue ricchezze a chi risiedeva in quei posti. Tutti venivano da ogni parte del mondo, affascinati da quell’aria salutare, dai vecchi ai bambini, passando per le donne e gli uomini stranieri. continua…