Montemiletto 7/4/2013. E’ finita la Festa del colore, aspettiamo un’altra tappa.

Oggi siamo stati a Montemiletto e abbiamo fatto un’altra bellissima tappa del nostro viaggio.
Sono quasi sei anni che giriamo nei paesini e, grazie ai bimbi, mettaimo i disegni sulle discariche per chiedere di bonificarle. Ma non succede spesso, non succede quasi mai. Nè gli sversamenti diminuiscono, anzi aumentano oppure noi semplicemente li guardiamo e ce ne accorgiamo.
Insieme al Comitato Legalità è bene comune abbiamo realizzato due installazioni: una sul Ponte del Calore, “piccola grande opera” inutile, un’altra su una discarica in piena campagna.
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Festa del Colore a Montemiletto. 7 aprile 2013


Continua il viaggio dell’Albero Vagabondo tra i piccoli comuni dell’entroterra per dire no, insieme ai disegni dei bambini, agli sversamenti di rifiuti in montagna, nei fiumi, nei boschi. Il 7 aprile a partire dalle 10.30 in Piazza IV novembre a Montemiletto (AV) si terrà la Festa del Colore, aperta a tutti i bambini, fino ad esaurimento materiale. L’iniziativa sarà ospitata all’interno dell’evento organizzato dal Comitato “Legalità è Bene Comune” sulle tematiche idriche, la gestione pubblica e partecipata dell’acqua e i rischi delle esplorazioni petrolifere nel più importante bacino idrografico dell’Appennino meridionale. Interverranno all’incontro associazioni e comitati tra cui: WWF Irpinia, LIPU Sannio, In Loco Motivi, Comitato Fiume Calore, CittadinanzAttiva, Comitato No trivellazioni Petrolifere Irpinia, Comitato No petrolio Alta Irpinia, Amici della Terra Irpinia, Rouge Onlus.
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La funzione dell’arte nel sociale. Dichiarazione di lavoro. Giovanni Spiniello, 1977

Nel 1977, Giovanni Spiniello, che ha creato la scultura L’Albero Vagabondo, ideata da Virginiano, formalizzò in questa dichiarazione la sua concezione della funzione dell’arte nel sociale. Era il punto di partenza e di arrivo di un percorso che aveva iniziato negli anni ’60 sulle aie dei contadini, facendo partecipare i bambini alle prime operazioni collettive di azione sociale. Erano le prime feste del colore.
E’ una dichiarazione ancora attuale e che ricorda le radici della nostra associazione, L’Albero Vagabondo, il cui scopo è promuovere l’educazione, l’informazione e l’arte ambientale attraverso azioni collettive di arte nel sociale e le favole dello Spirito del Re Albero e della Rivolta delle Pecore.
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Pietro il Petroliere

I polmoni verdi e i serbatoi idrici della Campania e del meridione sono minacciati da progetti di ricerca petrolifera in varie fasi di avanzamento: Irpinia e Sannio con i progetti Nusco, Santa Croce, Pietra Spaccata e Case Capozzi, il Vallo di Diano con il progetto Monte Cavallo, respinto per mancanze procedurali. Ancora una volta, invece di proporre un modello di sviluppo sostenibile che rilanci turismo e agricoltura, si pensa di sacrificare le risorse ambientali e i paesaggi del sud per pochi barili di petrolio e senza ricadute economiche per il territorio, come dimostra l’esempio della Val d’Agri in Basilicata, ultima in tutte le classifiche economiche e terra di emigrazione giovanile per eccellenza. continua…

Un centro studi per la protezione ambientale di Campania e Basilicata

Mentre a Gesualdo si attende a breve il parere di compatibilità ambientale della Regione sull’avvio del primo pozzo esplorativo i relatori del Convegno di Viggiano del 19 gennaio su petrolio acqua e sismicità, professori ed esperti di chiara fama, hanno inviato alle Regioni Campania, Puglia e Basilicata, un documento nel quale richiedono di far istituire urgentemente un Centro Studi per la Protezione Ambientale nelle aree interessate da attività petrolifere attuali e future. «Lo scopo del Centro Studi – dichiara Albina Colella, ordinaria di Geologia all’Università della Basilicata e relatrice – è quello di raccogliere dati, effettuare misure e analisi, gestire i monitoraggi integrati continui in un territorio molto complesso. continua…

Petrolio in Irpinia. La posizione di Giovanni Romano assessore all’ambiente Regione Campania

C’è grande interesse delle compagnie di ricerca di idrocarburi nel Sannio e in Irpinia, dove hanno richiesto, e in alcuni casi già ottenuto dalla Regione Campania, i permessi per le prime fasi di esplorazione petrolifera. La Delta Energy, compagnia inglese, ha ottenuto, nel Sannio, la compatibilità per le prime fasi di esplorazione del progetto “Pietra Spaccata” e ha presentato la VIA per il progetto “Case Capozzi”, si tratta di indagini iniziali, che interessa anche Casalbore, Montecalvo, Ariano e Melito. In Irpinia, entro febbraio, la Regione dovrà verificare la compatibilità della VIA presentata da Cogeid e Italmin per trivellare un primo pozzo esplorativo a Gesualdo all’interno del Progetto Nusco – 45 comuni in Irpinia e Apice nel Sannio per un totale di 698 kmq – che è quindi quello ad uno stadio più avanzato e il cui iter è iniziato nel 2002. continua…