Continuiamo il discorso iniziato con Guido Dalla Casa, autore di “Ecologia profonda” ed esponente del movimento italiano dell’Ecosofia. Dopo aver approfondito le radici del movimento e il suo rapporto con la spiritualità nella seconda parte dell’intervista Guido Dalla Casa parla della speranza, del comportamento e continua…
Ecologia Profonda, intervista a Guido Dalla Casa. Prima parte
Max Wertheimer, nel 1912, nell’articolo che ha posto le basi per sistematizzare la teoria della forma (Gestalt) scrisse che “la forma non è data dalla semplice somma dei suoi elementi ma è qualcosa di più, di diverso”. In quel momento la psicologia si stacca dallo strutturalismo e si oppone anche al comportamentismo proponendo un continua…Gruccione
Il gruccione (Merops apiaster) è un migratore abbastanza diffuso in Italia. Sverna in Africa e torna in Italia a fine primavera e fine estate inizio autunno. Il suo habitat preferito sono le campagne alberate, ma anche le rive dei fiumi e le radure. I colori del gruccione sono bellissimi e il piumaggio è variopinto e continua…
Terrà e libertà agricoltura biologica e biodinamica nei Picentini.
Chi lavora la terra sa che la lentezza è un valore, la pazienza un requisito, la costanza una necessità. A Montella, tra il Convento di San Francesco a Folloni e il fiume Calore è in atto, dal 2001, un vero e proprio “esperimento di sostenibilità ambientale”, una possibilità di economia altra interlacciata a realtà delimitate che continua…Mucche mutanti…
Sul Terminio, nei Picentini, il giorno dopo Ferragosto c’è chi giura di aver visto una mucca mutante. Si aggirava nei pressi di un grande cesto di rifiuti e, contagiata da un virus misterioso chiamato rifiutite campana acuta, ha iniziato ad ingurgitare rifiuti invece di erba. continua…Rondone Alpino
Il Rondone alpino (Tachymarptis melba) si distingue dalla rondine comune per le ali più strette, allungate e per la coda, in proporzione più corta. Il petto e il ventre sono chiari e attraversati da una banda bianca. Abita in montagna e le scogliere marine. Il ritmo del suo volo è velocissimo. continua…
La lunga storia della Pavoncelli bis. Una galleria che potrebbe decretare la fine degli ecosistemi fluviali irpini
La galleria Pavoncelli, realizzata agli inizi del ‘900 e lunga circa 15 chilometri, è il primo tratto dell’Acquedotto Pugliese (Aqp) e rifornisce oltre 1.700.000 Pugliesi e Lucani. Raccoglie le acque della sorgente Sanità da Caposele e, dal 1960, delle sorgenti del Calore, da Cassano Irpino. Dopo il terremoto del 1980 la galleria Pavoncelli ha subito danni notevoli per la cui riparazione fu drasticamente ridotta l’erogazione idrica per circa quattro mesi con notevoli disagi per la popolazione. Si decise, quindi, di realizzare una nuova galleria, la Pavoncelli bis, che avrebbe garantito l’approvvigionamento idrico mentre la prima galleria avrebbe dovuto essere riparata. I lavori iniziarono nel 1990 e nel 1992 continua…
La Galleria Pavoncelli bis, minaccia alle sorgenti e ai fiumi dell’Irpinia e della Valle del Sele

L’acqua è una risorsa strategica e la sua gestione geopolitica ha riflessi economici e conseguenze ambientali. Nella logorante partita tra Acquedotto Pugliese (AQP) ed enti irpini per la realizzazione della galleria Pavoncelli bis Sabino Aquino, idrogeologo, dal 2005 al 2010 Presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini, è l’alfiere di una scacchiera che, a quanto pare, è di nuovo sul tavolo. E’ una contesa per le risorse territoriali strategiche in cui rientra anche la Piana del Sele che dal 2010, con le sue Riserve Regionali Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano ha lanciato un appello per riparare la vecchia galleria e ristrutturare un acquedotto che smarrisce nel cammino il 50% dell’oro blu. continua…